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NEWS
 APPUNTAMENTI A Vicenza gli Egschiglen, canti e danze dalla Mongolia
19 ottobre 2017

Sabato 21 ottobre alle 21.30 nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza la rassegna "Festival Musica delle Tradizioni 2017" si concluderà con il concerto "Mongolia" del gruppo "Egschiglen". Interpreti: Yanlav Tumursaihan: morin khuur (violino mongolo) e voce - Amartuwshin Baasandorj: canto khoomii, tobshuur (liuto mongolo), morin khuur e percussioni - Uuganbaatar Tsend-Ochir: tobshuur, flauto e voce. Con la partecipazione della ballerina Ariunaa Tserendavaa. Egschiglen ("Bella Melodia" tradotto in italiano) arrivano dalla Mongolia e occupano un posto di primo piano nella World Music. Le loro sonorità possono risultare inedite e a tratti misteriose: i canti khoomii sfruttano infatti una speciale tecnica di gola, uno stile canoro in cui alcune tonalità vengono modulate contemporaneamente alla melodia di base. La danza di Ariunaa Tserendavaa, con i suoi volteggi colorati, rende ancora più magica e singolare la performance di questo famoso gruppo popolare. Biglietti: 8 euro. Prevendite: on line su www.tcvi.it o Biglietteria Teatro Comunale di Vicenza - Viale Mazzini 39 - tel. 0444.324442 - biglietteria@tcvi.it. (fonte vicenzatoday.it)

 APPUNTAMENTI La Mongolia di Sollazzo il 21 ottobre a Roma
16 ottobre 2017

C'è anche la Mongolia nella rassegna fotografica "Imago" di Graffiti che sarà inaugurata sabato 21 ottobre alle ore 17 a Roma nel Salone delle Scienze del “Museo delle Civiltà – Museo Pigorini". Alla presenza dell'Ambasciatore della Mongolia in Italia Ts. Jambaldorj, Paolo Sollazzo presenterà il suo libro "Mongolia-Taccuino di silenzi" (nella foto, la copertina).  "La dimensione del silenzio è quella che prevale su tutto il resto, è quella che regna sulle immagini, anche quando queste ritraggono mandrie in movimento, o ancora di più spazi vuoti o uomini solitari in mezzo a uno spazio che pare infinito e indefinito. L’immagine appena accennata, così lontana dal concetto di fotografia tradizionale, guadagna intensità nella forma e nel contenuto spostandosi da un piano puramente documentario a quello di una personalissima quanto esclusiva visione intima e onirica della scena fotografata. Nel mare di silenzi e di spazi infiniti troviamo anche le riflessioni e i pensieri, che Sollazzo ha voluto annotare in un “taccuino” a completamento di questo suo percorso di sensazioni visive e stati dell’animo in questa terra lontana".

 PRIMO PIANO Economia mongola al rialzo del 4%
12 ottobre 2017

La Banca di sviluppo asiatico (Adb) ha previsto che la crescita economica della Mongolia aumenterà del 4 per cento nel 2017 e del 3 per cento nel 2018. L’istituto ha rivisto al rialzo le stime di crescita rispetto alle previsioni di aprile. Secondo la Banca mondiale il prodotto interno lordo mongolo (Pil) crescerà del 2,8 per cento nel 2017 e del 3,1 per cento nel 2018. Nel 2019, invece, sarà possibile superare il 7 per cento. Nel frattempo, i rappresentanti del Fondo monetario internazionale hanno riferito, dopo la prima fase della missione di monitoraggio nel paese, che il Pil della Mongolia dovrebbe aumentare del 2 per cento in questo anno. Il vicegovernatore della Banca della Mongolia B. Lkhagvasuren ha detto di aver mantenuto il tasso di interesse al 12 per cento. “Il tasso di inflazione dovrebbe aumentare entro la fine di quest'anno, ma sarà stabile dall'inizio del 2018. Le riserve valutarie del paese saranno destinate a raggiungere i 3,8 miliardi di dollari entro il 2019”, ha aggiunto il rappresentante della Banca di Mongolia. (fonte agenzianova.com). Nella foto, uno scorcio della Piazza Sukhbaatar di Ulaanbaatar (foto Federico Pistone)

 EDICOLA "Pugno" il leader mongolo che si ispira a Putin
6 ottobre 2017

La Mongolia, democrazia asiatica in posizione strategica tra le due potenze Cina e Russia, ha un nuovo primo ministro. Si chiama Ukhnaagiin Khurelsukh, 49 anni, ex ufficiale dell’esercito, laureato in giurisprudenza, in politica dal 2000. Un tipo sportivo, che ama andare in motocicletta (è presidente del club Harley Davidson mongolo) e a cavallo. Sul suo sito Facebook, Khurelsukh ha caricato foto che lo ritraggono in sella, a torso nudo, fucile da caccia a tracolla, e altre con giubbotto «bomber» di pelle nera, mentre stringe il manubrio di una potente motocicletta: immagini che sembrano ispirate da quelle «machiste» di Vladimir Putin diffuse dalla propaganda russa. Sua eccellenza Ukhnaagiin Khurelsukh d’altra parte discende dalla stirpe di Gengis Khan, che con il suo esercito di nomadi a cavallo conquistò un impero. Il premier è noto ai suoi simpatizzanti come «Pugno», per un destro con il quale anni fa mandò al tappeto un avversario nel Grande Hural, il Parlamento di Ulan Bator. Khurelsukh, che è stato votato all’unanimità dai deputati, è il 30° primo ministro della Mongolia: dal 1990, con la fine del regime comunista, il Paese ha abbracciato la democrazia, ma il sistema politico è sempre stato turbolento, minato da una corruzione endemica. I governi durano in media un anno e mezzo e nessun primo ministro ha mai terminato il mandato quadriennale. Il predecessore di Khurelsukh, il premier numero 29 Jargaltulga Erdenebat, è stato destituito con voto di sfiducia a settembre, con la solita accusa di corruzione e incompetenza. Entrambi vengono dal Partito popolare, che ha la maggioranza assoluta in Parlamento. Ora tocca al «Pugno», che dovrà coabitare con il presidente della Repubblica, Khaltmaagiin Battulga, esponente del partito d’opposizione. È un uomo forte, dal punto di vista fisico, anche Battulga, che in passato è stato campione mondiale di sambo, arte marziale di origine russa sviluppata cent’anni fa come metodo di lotta corpo a corpo per l’addestramento dei soldati dell’Armata Rossa. Il primo colloquio tra i due peraltro è andato piuttosto bene: premier e presidente si sono detti d’accordo sulla necessità di lavorare insieme per far uscire il Paese di tre milioni di abitanti dalla crisi economica e finanziaria. Khurelsukh dovrà fare i conti, letteralmente, con il debito accumulato dal suo Paese, costretto a ricorrere a un prestito d’emergenza di 5,5 miliardi di dollari del Fondo monetario internazionale. La crisi economica della Mongolia, che nel 2011 era cresciuta del 17% e ha rischiato la bancarotta, è dovuta in gran parte al crollo dei prezzi di carbone, rame e ferro di cui il suo sottosuolo è ricchissimo e al rallentamento della Cina, grande vicino e sbocco delle esportazioni. Si sono rarefatti anche gli investimenti stranieri. A marzo, per far fronte alla scadenza di una tranche di bond da 580 milioni di dollari collocati sul mercato internazionale, con le casse dello Stato quasi vuote, si erano mobilitati i cittadini, donando soldi in contanti, gioielli, oro, bestiame, anche i cavalli della loro straordinaria cultura nomade. Il default è stato evitato e nell’ultimo semestre la crescita è ripresa al ritmo del 5,8%. Cavallo e pugno del premier a parte, la Mongolia è una democrazia. Può giocare un ruolo diplomatico importante. Ha buoni rapporti con Mosca, Pechino, Seul e anche Pyongyang: e sul suo territorio si sono svolti incontri sulla questione nordcoreana. Per darle un riconoscimento l’Unione europea ha appena deciso di aprire un’ambasciata a Ulan Bator, affidandola al diplomatico italiano Marco Ferri. (di Guido Santevecchi - corrispondente del Corriere della Sera)

 PRIMO PIANO Ukhnaa Khurelsukh è il nuovo Premier
5 ottobre 2017

Ukhnaa Khurelsukh (foto) è il nuovo primo ministro della Mongolia. Khurelsukh, del Partito popolare mongolo del popolo (Mpp), ha ricevuto l'approvazione unanime dei parlamentari presenti, che lo hanno confermato come 30° primo ministro della Mongolia. Il presidente Khaltmaagiin Battulga si è congratulato con il primo ministro, con il quale ha discusso delle priorità del governo mongolo per il prossimo futuro. "C'è solo un'opzione e un impegno per cui stiamo lavorando insieme per l'interesse nazionale e per la gente della Mongolia", ha detto il presidente, secondo cui con Khurelsukh manterrà una collaborazione fruttuosa per lo sviluppo nazionale e nel benessere del popolo mongolo. Il presidente della Mongolia ha aperto il dibattito in parlamento per la nomina a primo ministro di Ukhnaa Khurelsukh. (fonte agenzianova)

 SPORT Calcio, Saudati: "Strutture migliori in Mongolia"
24 settembre 2017

Attaccante di Atalanta ed Empoli, in particolare, durante la sua carriera, Luca Saudati a Radio Bruno ha commentato l’attualità viola, ripartendo da un fronte riaperto come quello di Bernardeschi: “Io non sono fiorentino, però axjzdamc. botas timberland novas; il problema grosso quest’anno è stato un non-progetto della società che è stato presentato a Bernardeschi. Se fossero rimasti i vari Borja Valero, Kalinic e Vecino, probabilmente il giocatore si sarebbe convinto, a livello economico ma anche tecnico. Non voglio giudicare la squadra e non so cosa vorrà fare la società, da quello che hanno dimostrato sul mercato, si presume che sia in vendita.Il centro sportivo per le giovanili? Crescere i ragazzi un giorno in un campo, un giorno in un altro, magari con strutture non all’altezza, non è il massimo. Io seguo un progetto in Mongolia e lì ci sono delle strutture all’avanguardia; il fatto che la Fiorentina debba far girare i propri ragazzi per mezza città fa un po’ specie. Simeone? I numeri per gli attaccanti parlano sempre, però è un ragazzo arrivato da poco e la squadra è cambiata in molti elementi. A me piace molto comunque perché lavora molto per la squadra, si fa sentire e credo possa ritrovare la confidenza con la porta che aveva al Genoa“. (fonte fiorentinanews.com)

 PRIMO PIANO Premiato il professore che aiuta i mongoli
16 settembre 2017

Giovanni De Paoli premia chi aiuta le tribù nomadi della Mongolia, in via di estinzione, ed i bimbi di strada di Ulan Bator. Il Consigliere regionale della Lega Nord Liguria stamane ha consegnato la targa del prestigioso Premio Lerici Pea al professore spezzino David Bellatalla, 55 anni, ricercatore ed antropologo da anni impegnato in progetti umanitari in tutto il mondo ed in modo particolare in Mongolia. Alla premiazione era presente anche il presidente dell’Associazione Liguri nel Mondo, ingegnere Mario Menini. “L’ammirevole impegno umanitario del nostro concittadino a favore delle popolazioni autoctone e dei bambini di strada di Ulan Bator – ha spiegato De Paoli – ha già ottenuto il riconoscimento del Governo della Mongolia, della Croce Rossa e del Rotary International. Ora, si è aggiunto il Premio Lerici Pea che viene realizzato con il determinante contributo dell’Assessorato regionale all’Emigrazione di cui è responsabile la Vicepresidente Sonia Viale. Si tratta di un evento culturale molto importante, di livello internazionale, perché tutti gli anni vengono premiati i cittadini liguri illustri e talentuosi che con le loro opere si affermano all’estero ottenendo risultati encomiabili e di grande prestigio. Ringrazio Lucilla Del Santo, Pia Spagiari, Adriana Beverini e Barbara Sussi Rondano che ogni anno, con grandi sacrifici, organizzano la manifestazione del Premio Lerici Pea”. (fonte cittadellaspezia.com)

 EDICOLA Il leopardo fantasma, l'articolo sul Corriere
13 settembre 2017

Due pagine del Corriere della Sera, scritte da Daniela Monti e Federico Pistone, un'illustrazione sontuosa di Paola Parra per raccontare una spedizione in Mongolia sulle tracce del leggendario leopardo delle nevi. Questo l'incipit: "Dopo tre giorni di ricerca — trascorsi sotto la pioggia e dire che questa estate è stata fra le più asciutte, «portate fortuna, voi italiani», dice il ranger battendoci la mano sulle spalle — il bottino è piuttosto misero. Abbiamo visto: 1) un’orma in fondo alla valle, accanto al fiume; 2) escrementi, certo poco romantici, ma indizi certi di una presenza; 3) i tristi resti del pranzo: uno stambecco siberiano. Il ranger dice che qualcosa deve avere disturbato il felino, altrimenti non avrebbe avanzato niente della sua preda, forse sono state delle volpi; 4) una tana, abitata fino a poco prima — l’abbiamo mancato per un nulla — in alto, lungo il dorso della montagna, un buco nella roccia e, davanti, la vista sull’intera vallata, larga, di un verde appena accennato (colpa della pioggia scarsa), un colpo d’occhio straordinario su un paesaggio che sembra infinito popolato di capre, cammelli, cavalli selvatici, marmotte. La ricerca del leopardo delle nevi (il nome scientifico è Panthera uncia), nel parco protetto di Khokh Serkhiin, nella Mongolia occidentale quasi sul confine con il Kazakistan, si è conclusa come temevamo: nessun avvistamento. Lo chiamano il fantasma della Mongolia non per niente: è uno degli animali più misteriosi rimasti sulla Terra e ha straordinarie capacità mimetiche. Ci sta provando anche un’équipe del Muse di Trento — loro sì in modo scientifico — a dargli la «caccia»: hanno installato una sessantina di «trappole» fotografiche all’interno del Tavan Bogd National Park, un po’ più a Nord rispetto al nostro punto d’osservazione, distribuite su mille metri quadrati". Per vedere l'intero articolo vai al pdf completo
 


 PRIMO PIANO Il Parlamento rimuove il Primo ministro
9 settembre 2017

Giovedì 7 settembre il Grande Hural di Stato della Mongolia ha tenuto una seduta plenaria non ordinaria, in cui con la maggioranza dei voti a favore ha rimosso il primo ministro Jargaltulgyn Erdenebat dalle sue funzioni e ha annunciato di sciogliere il governo. Il 23 agosto, 30 membri del Partito Popolare del Grande Hural di Stato hanno firmato congiuntamente una proposta per rimuovere Jargaltulgyn Erdenebat dal suo incarico di primo ministro, affermando che il governo di Erdenebat ha ripetutamente abusato del proprio potere per introdurre nuove disposizioni, il che costituisce una grave violazione delle leggi nazionali e una sfida all'autorità del Grande Hural di Stato. (fonte crionline)

 EDICOLA Sul Corriere articolo sulle magie dell'Altai
8 settembre 2017

Il Corriere della Sera dedica oggi, venerdì 8 settembre, una doppia pagina dedicata alla Mongolia e in particolare alle regioni dell'Altai e al leopardo delle nevi, curate da Daniela Monti e Federico Pistone. "Fin dall'inizio per noi il leopardo delle nevi è stato solo un pretesto per un itinerario insolito, avventuroso ma fattibile, attraverso la Mongolia meno conosciuta, quella dove le piste in terra battuta - quando ci sono - sono la sola via di comunicazione...". "È un mondo che sembra girare all'incontrario, campione di quella felicità per sottrazione cantata dal francese Pierre Zaoui nel suo 'L'arte di scomparire'. È fatto di 'vuoti' non di 'pieni', mette in secna poco e lascia correre a briglie sciolte l'immaginazione... Le formidabili distese , disseminate di antiche tombe unne che hanno fatto da teatro a battaglie leggendarie, dove Gengis Khan cucì poi l'impero più vasto della storia , territori in cui pare ancora di sentire il clangore delle armi nel silenzio assoluto della steppa; i parchi naturali talmente estesi che gli animali giocano a nascondino...". Pubblicheremo il pdf con l'articolo completo nei prossimi giorni. Nell'immagine il grafico che ha accompagnato l'articolo.

 PRIMO PIANO Mongola sa a memoria tutto il catalogo Ikea
8 settembre 2017

Per la campagna di promozione della nuova edizione del catalogo IKEA e l’agenzia BBH Singapore hanno coinvolto Yanjaa Wintersoul, una campionessa di memoria. Per girare lo spot le è stato chiesto di memorizzare tutto quello che si vede nelle 328 pagine del catalogo, personaggi, oggetti, dettagli.
La sua memoria è poi stata messa alla prova: non solo ricordava perfettamente le scene, ma anche il numero della pagina in cui comparivano. Yanjaa Wintersoul è nata in Mongolia ed è cresciuta tra Tokyo e Stoccolma. Ha cominciato a ricevere attenzione dopo aver partecipato al programma tv Sweden’s Got Talent, e per la campagna IKEA ha anche partecipato a un test pubblico che si è tenuto il 6 settembre a Singapore, trasmesso in diretta su Facebook. (fonte il post)

 SPORT Mondiali di judo, oro alla Mongolia
30 agosto 2017

Una vera e propria maratona di judo ai Campionati Mondiali di Budapest, dove la finale della categoria 57 kg femminile è dovuta arrivare alla fine del nono minuto di golden score per designare la nuova campionessa iridata. L’incontro opponeva la ventiseienne mongola Sumiya Dorjsuren (foto) e la ventunenne giapponese Tsukasa Yoshida, che si sono date battaglia alla pari per tutta la durata dell’incontro. A decidere è stato un waza-ari della mongola, che interrompe così la striscia di vittorie del Giappone in questa rassegna iridata, e vince la sua prima medaglia d’oro di questo livello dopo aver vinto il bronzo nel 2015 e l’argento olimpico lo scorso anno. Per la giovane nipponica Yoshida, campionessa asiatica in carica, si tratta comunque della prima medaglia mondiale, anche se avrebbe preferito succedere nell’albo d’oro della categoria alla connazionale Kaori Matsumoto. Un plauso anche agli arbitri, bravi a non intervenire con penalità che avrebbero guastato l’esito di questa finale equilibratissima. (fonte oasport.it)

 PRIMO PIANO Dinosauri dalla Mongolia, dormivano come uccelli
30 agosto 2017

Si sono addormentati stretti l'uno accanto all'altro, come in un nido, in una posizione simile a quella di uccelli come piccioni e corvi: così sono stati trovati tre giovani dinosauri, i cui resti fossili sono stati rinvenuti in una pietra di 70 milioni di anni fa nel deserto della Mongolia. Il risultato è stato presentato al convegno della Società di paleontologia dei vertebrati dai ricercatori, guidati da Greg Funston (foto) dell'università canadese dell'Alberta, a cui ha contribuito anche Federico Fanti, dell'università di Bologna. La posizione in cui sono stati trovati aiuta gli animali a regolare la temperatura del corpo e ad evitare di attirare i predatori. Sulla pietra (esportata illegalmente dalla Mongolia nel 2006) il paleontologo italiano Fanti ha fatto un'analisi geochimica, da cui ha dedotto che probabilmente questi dinosauri provenivano da Bugiin Tsav, sito ricco di fossili nel deserto del Gobi. I dinosauri appartenevano ad una nuova specie di oviraptoridi, famiglia di dinosauri dal volto corto, lunghe gambe e becco privo di denti, vissuti durante il Cretaceo, tra i 145 e 65 milioni di anni fa. Avevano una cresta in cima alla testa, simile a quella dei moderni casuari, e camminavano su due zampe. Due dei tre sono stati ritrovati accucciati a pancia giù, con il collo rannicchiato indietro verso il corpo, e le braccia che reggevano la testa. "Una posizione molto simile a quella degli struzzi ed emù quando dormono", commenta Funston. Finora erano già stati trovati fossili di dinosauri dormienti, ma tutti solitari. Questo invece è il primo di "gruppo" e suggerisce che quella di posarsi in gruppo sia un'abitudine sviluppata negli animali con una vita sociale ricca. Cosa che sembrava avere anche questa famiglia, gli oviraptoridi, che cercavano il cibo in gruppo e probabilmente mostravano la cresta ai rivali o potenziali compagne. Sulla base dello spessore delle ossa, i ricercatori hanno calcolato che dovevano pesare 45 chili, e poiché le femmine deponevano dozzine di uova, probabilmente questi animali erano "parenti", fratelli o cugini.

 PRIMO PIANO La principessa e l'aquila dal 31 agosto al cinema
28 agosto 2017

Dopo aver emozionato la platea del Sundance, La principessa e l’aquila si prepara ad arrivare anche nelle sale italiane con un cast vocale tra cui spicca la giovane e versatile Lodovica Comello. La cantante, attrice e conduttrice ha infatti prestato la propria voce alla protagonista del film d’esordio del regista Otto Bell. Ispirato a una storia vera, La principessa e l’aquila racconta una storia d’amicizia, di passione e di coraggio sullo sfondo dei magnifici paesaggi della Mongolia. Qui una giovane ragazza, Aisholpan, decide di seguire il sogno: quello di diventare la prima addestratrice di aquile donna del suo paese. Un’avventura unica che ha saputo conquistare pubblico e critica a importanti festival internazionali, come il Telluride, il Festival di Toronto o la Festa del Cinema di Roma, guadagnandosi anche una candidatura ai BAFTA nella categoria miglior documentario. La principessa e l’aquila arriverà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 31 agosto. Nella foto, Lodovica Comello durante il doppiaggio del film.

 SOLIDARIETA' La storia di Mariam, solidarietà e riconoscenza
17 agosto 2017

Buon pomeriggio a Voi. Ieri io due amici siamo tornati in Italia dopo un viaggio in moto in Mongolia (2° tappa di un giro del mondo anno per anno). Eravamo ansiosi di trovare notizie sugli italiani che avevano aiutato Mariam, da noi incontrata nella prima serata trascorsa in Mongolia, dormendo proprio nella gher della sua famiglia. Abbiamo così trovato il Vs sito, molto ben fatto, completo e…con info su Mariam. Siamo stati testimoni diretti che la bimba sta bene e che lì c’è grande riconoscenza per questi benefattori italiani. Potete far loro conoscere questa nostra? Abbiamo scritto di Mariam e della Mongolia nel nostro blog
motoviaggio.blogspot.it Grazie. Angelo, Renato e Omar

 SOLIDARIETA' Mariam, un dramma con il lieto fine
2 agosto 2017

Ha avuto un lieto fine la drammatica storia di Mariam, la bambina nomade mongola rimasta gravemente ustionata alle mani a causa di una stufa rovente. Ecco il resoconto di Alberto e Chiara Colombo, coordinatori del "progetto Mariam".
Informiamo con piacere che tutto è proceduto al meglio all’ospedale di Udine per cui il Prof. Piercamillo Parodi, cui rinnoviamo i più sentiti ringraziamenti e con lui al dr. Nicola Collini, hanno autorizzato il rientro di Mariam in Mongolia. Accompagnata dal padre Kuka, la piccola è partita il  27 luglio con volo da Malpensa a Ulaanbaatar via  Mosca e il giorno successivo sono riusciti - grazie al contributo di alcuni nostri amici - a prendere il volo interno per Bayan Ulgii dove li aspettavano mamma, sorellina e parenti (foto allegata) per tornare a casa, nella cittadina di Tsagaannuur. Sentiti ringraziamenti  anche alle fisioterapiste Elide De Luca e Nicla Paravano, ai medici Michele Patui e Elena Valentini, alle infermiere del reparto di pediatria, alle volontarie di Abio, a “Casa Mia” (grazie a Gabriella e Laura) che ha ospitato Mariam per due mesi, e a tutti coloro che si sono presi cura di Mariam e Kuka durante il loro soggiorno a Udine.

 PRIMO PIANO L'Ue inaugura delegazione in Mongolia
25 luglio 2017

L'Unione europea, a seguito della decisione dell'Alto rappresentante per la politica estera e vice presidente della Commissione Ue Federica Mogherini, ha aperto la delegazione in Mongolia, a Ulaanbaatar, portando il totale delle sue rappresentanze nel mondo a quota 140. L'Ue mantiene la promessa sull'avvio "di una delegazione a pieno titolo in Mongolia, nazione democratica strategicamente tra Cina e Russia, partner importante per noi", dice in una nota il presidente delle Commissione Jean-Claude Juncker, ricordando le tre visite fatte, di cui la prima nel 1998 e l'ultima nel 2016. La Mongolia, rileva Mogherini, "ha un ruolo importante in una complessa regione, con una posizione geopolitica unica". La mossa è un investimento su legami più stretti e presto ci sarà "la firma di un accordo di partnership e cooperazione". La decisione, che segue l'accordo tra la Commissione Ue e il Consiglio dell'Ue e che diventerà pienamente operativa nel corso del 2017, rimarca l'importanza dei significativi progressi fatti nello sviluppo delle relazioni Ue-Mongolia. L'Italia, a conferma del crescente peso del paese asiatico, ha aperto la sua ambasciata nel 2016. (fonte Ansa, nella foto: il presidente uscente della Mongolia Elbegdorj con il presidente della Commissione Ue Juncker)

 PRIMO PIANO Alle Cornelle i primi passi dei leopardi delle nevi
15 luglio 2017

Li chiamano «I fantasmi delle montagne», quella del leopardo delle nevi è una specie rarissima, si stimano tra i 4.080 e i 6.590 esemplari in libertà, ma la popolazione effettiva riproduttiva potrebbe non superare le 2.500 unità. Per questo, la doppia nascita al Parco Faunistico Le Cornelle (Valbrembo - Bergamo) è stata salutata come un evento straordinario. Due fiocchi azzurri straordinari per bellezza e unicità, poiché appartenenti alla specie più minacciata al mondo: è la prima volta dopo moltissimi anni, infatti, che in Italia nascono e riescono a sopravvivere ai primi delicati giorni di vita, due esemplari di questa specie. Arman e Neko sono due maschi figli di Kadir, il papà, animale dal carattere schivo di 6 anni, e di Luna, la mamma, di soli 3 anni, più socievole, premurosa e accorta. Il parto è avvenuto in uno speciale nido in legno che ha garantito privacy alla madre dando allo stesso tempo agli esperti del Parco la possibilità di controllare i neonati senza disturbarli. Subito dopo il parto, tramite una piccola videocamera posizionata su un’asta, è stato possibile filmare e fotografare madre e figli senza arrecare disturbo. Le riprese e le fotografie sono state effettuate principalmente dall’alto riuscendo così a controllare la crescita dei piccoli. Adesso, la mamma Luna ha spostato il nido da un piano sopraelevato a un piano più basso, raso terra, poiché i cuccioli hanno iniziato a camminare e così possono muoversi con maggiore facilità. La gestazione è durata circa 100 giorni e i cuccioli saranno accuditi dalla mamma per circa due anni. Il peso che potranno raggiungere è variabile: tra i 25 e i 75 kg. Il leopardo delle nevi, infatti, nome scientifico Uncia uncia, ha zampe corte (altezza al garrese sui 60 cm) e coda lunga (anche fino a 1 metro) e spessa, con una forma allungata e un’andatura strisciante. La pelliccia è unica nel suo genere, sia per la colorazione sia per quanto è folta, così da rappresentare un’utile protezione rispetto alle temperature più rigide. Secondo le ultime indagini, i Monti Altai, in Mongolia, dove si sfiorano i 4.300 metri, ospitano alcuni degli ultimi 4mila leopardi delle nevi che sopravvivono alla scomparsa. Alcune centinaia di esemplari, sono ospitati nei giardini zoologici di tutto il mondo dove ogni nascita che si ottiene contribuisce ad allontanarlo dall’estinzione. La natura riservata e l’indole schiva sono tipiche anche degli esemplari allevati nei giardini zoologici dove per osservarli bisogna come minimo aguzzare la vista. (fonte Famiglia Cristiana)

I neonati del leopardo delle nevi  PRIMO PIANO Il Naadam inaugurato dal nuovo Presidente
13 luglio 2017

In Mongolia è esploso il Naadam, la festa più importante dell’anno. I soldati in uniformi tradizionali portano le “grandi bandiere bianche” che furono reintrodotte nei primi anni Novanta dopo la caduta del comunismo e rappresentano lo Stato mongolo indipendente. La cerimonia di apertura mostra gli eroi della Mongolia del passato, compreso Genghis Khan, che fondò l’impero mongolo. La festa è stata aperta dal presidente appena eletto Khaltmaa Battulga, che ha riflettuto sul significato storico della giornata nel suo discorso di apertura: “Oggi sono 2.226 anni dalla fondazione dello stato mongolo, l’811° anniversario del grande impero mongolo, il 96° anniversario della rivoluzione dei popoli mongoli, il decimo anniversario della restaurazione della libertà e dell’indipendenza nazionali (dalla Cina) e il ventesimo anniversario della nostra Rivoluzione democratica“. Tanti motivi in più per festeggiare. Buon Naadam, Mongolia.

 PRIMO PIANO Il democratico Battulga nuovo presidente di Mongolia
8 luglio 2017

54 anni, uomo d’affari e maestro di arti marziali. Questo è Khaltmaa Battulga (foto) che si è aggiudicato il ballottaggio delle presidenziali in Mongolia. Appartenente al Partito Democratico della Mongolia, nonostante le numerose schede bianche, dalle urne ha ricevuto il 50,7 per cento delle preferenze pari all’87 per cento dell’elettorato del Paese. “La Mongolia ha vinto”, le prime parole di Battulga. “Come ho promesso, comincerò subito a lavorare per risolvere le difficoltà economiche e liberare il Paese dai debiti”. Lo sconfitto, l’esponente del Partito Popolare Mieygombo Enkhbold ha già annunciato battaglia all’opposizione dichiarando di voler premere sulle riforme costituzionali che limitano i poteri del presidente. (fonte euronews)

 PRIMO PIANO Mongolia: presidenziali atto secondo
7 luglio 2017

Questo venerdì si torna alle urne in Mongolia, per il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il primo si era concluso con un nulla di fatto lo scorso 26 giugno: nessun candidato aveva raggiunto la maggioranza assoluta. Il rappresentante del partito democratico Battulga Khaltmaa (foto), ex maestro d’arti marziali, era arrivato primo, ottenendo il 38,1% dei voti. A sfidarlo al ballottaggio troverà Miyeegombyn Enkhbold, candidato del Partito del Popolo Mongolo, al governo del Paese asiatico dallo scorso anno. Il 52enne, primo ministro dal gennaio 2006 al novembre 2007, aveva ricevuto il 30,3 %. Colui che prenderà il posto dell’attuale Presidente Cahiagijn Ėlbėgdorj, ineleggibile dopo due mandati, avrà il duro compito di risollevare l’economia stagnate della Mongolia. (fonte euronews.com)

 PRIMO PIANO La Cenerentola di Rossini sbarca a Ulaanbaatar
17 giugno 2017

Un italiano alla corte di Gengis Khan. Sarà, infatti, il direttore abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore principale ospite della Fondazione Festival Pucciniano a dirigere la prima assoluta in Mongolia nel Teatro nazionale d'Opera e Balletto della capitale Ulan Bator della straordinaria opera "La Cenerentola" di Gioachino Rossini. Il Maestro, tornato dai successi in Messico e al Teatro nazionale di Belgrado dove ha recentemente diretto il balletto "La bella Addormentata" di Tchaikovsky con l'Opera di Stato, porta l'Opera italiana anche in Mongolia, invitato dal Mongolian Cultural Envoy to UK and EU e dal Ministero degli affari esteri dello Stato. Il progetto, ideato dal soprano e regista Ayana Sambuu (nella foto) con la collaborazione di Nathalie von Rittersberg, vede la presenza di noti solisti internazionali provenienti da diversi paesi unitamente al coro e all'Orchestra del Teatro Nazionale di Mongolia. Tra i solisti anche gli italiani Concetta Pepere nel ruolo di Clorinda, Franco Cerri nel ruolo straordinario di Dandini e Pietro Toscano in quello di Don Magnifico.

 SOLIDARIETA' Operata a Udine la piccola Mariam
6 giugno 2017

Grazie al Gengis Van Team coordinato da Marco Scicchitano, a Etica Onlus Presidente Dr. Michele De Gasperis, a Casa Mia Onlus Presidente Gabriella Pera e Laura, a Flying Angels Foundation Onlus nelle persone di Alessandra Minetti e Valentina , il 31 maggio la piccola Mariam, bambina nomade mongola rimasta gravemente ustionata alle mani a causa di una stufa rovente, è stata operata presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Nella foto, Mariam è con il padre, a destra e con Alberto Colombo, al centro. L'intervento ricostruttivo alle mani di Mariam, condotto dal Prof. Piercamillo Parodi direttore della Clinica Universitaria di chirurgia plastica e ricostruttiva e dall’ortopedico Dr. Nicola Collini, è stato reso possibile dalla stretta collaborazione fra i soggetti che hanno preso parte all'iniziativa. Un ringraziamento particolare alla Regione Friuli Venezia Giulia, alla Azienda sanitaria di Udine, al reparto pediatria dove Mariam è ricoverata e assistita, al Dott. Pasquale Palumbo, capo dell’ufficio consolare italiano a Ulaanbaatar. A questo primo intervento ne seguirà un altro, che verrà condotto nella stessa struttura ospedaliera nelle prossime settimane. La permanenza di Mariam in Italia si concluderà dopo una terza fase di riabilitazione e fisioterapia
Alberto e Chiara Colombo (coordinatori del progetto Mariam)

 PRIMO PIANO L'ambasciatore di Mongolia in visita a Magione
16 maggio 2017

Sabato 20 maggio, una delegazione composta da amministratori comunali, rappresentanti delle istituzioni parlamentari e universitarie, delle realtà imprenditoriali e associazionistiche, accoglieranno nella sala del consiglio comunale di Magione l’ambasciatore della Mongolia in Italia S.E. Tserendorj Jambaldorj. Il programma della giornata prevede, alle 10.30, la visita alla sala consiliare dove, dopo i saluti del sindaco Giacomo Chiodini, sono previsti gli interventi della senatrice Valeria Cardinali, associazione parlamentare Italia-Mongolia; di Giovanni Paciullo, rettore Università per Stranieri; Maurizio Oliviero, Università degli studi di Perugia; Brunello Cucinelli, imprenditore; Nyamaa Lkhagvajav dell'Associazione Mongolia-Italia; Umberto Mannocchi Comitato Fra Giovanni da Pian di Carpine. Vanni Ruggeri, storico e presidente del Consiglio comunale di Magione, a conclusione della mattinata, illustrerà la sala consiliare e la storia di Giovanni da Pian di Carpine. Farà seguito una vista al Castello dei cavalieri di Malta e alla statua dedicata al celebre francescano. Nel pomeriggio, ore 17, dopo la visita a un’azienda del territorio, nella sala Carpine della Società operaia, il rappresentante diplomatico incontrerà gli imprenditori di Magione e Perugia. L’incontro è a cura dell’associazione parlamentare Italia-Mongolia. La visita, oltre che consolidare il legame tra la comunità mongola e magionese in nome del francescano Giovanni da Pian del Carpine che nel 1246 raggiunse, prima ancora di Marco Polo, le lontane terre di Gengis Khaan come inviato di papa Innocenzo IV; sarà occasione per l’ambasciatore di conoscere alcune delle realtà imprenditoriali del comune di Magione. (fonte umbriadomani.it). Nella foto, l'ambasciatore Tserendorj con il Presidente Mattarella

 PRIMO PIANO In libreria il secondo capitolo di Yeruldelgger
8 maggio 2017

Dopo Yeruldelgger, Morte nella steppa, il noir francese più premiato degli ultimi dieci anni, arriva nella collana Darkside di Fazi Editore il secondo capitolo della trilogia che sta conquistando i lettori di tutto il mondo: il commissario ritrova la Mongolia e le sue terre estreme in un grande thriller di un’originalità assoluta Yeruldelgger, Tempi selvaggi. La trilogia di Yeruldelgger è stata un vero e proprio caso editoriale in Francia, dove ha venduto 500.000 copie e ha vinto i più importanti premi letterari fra cui il prestigioso Prix SNCF duPolar 2014. Questa la trama del secondo volume della serie. È inverno inoltrato in Mongolia: la steppa è avvolta nella morsa dello dzüüd. Imperversa un vento gelido, le temperature si aggirano sui meno trenta e il paesaggio è spazzato da tormente di neve. Sembra di respirare schegge di vetro. È la leggendaria sciagura bianca, che al suo passaggio lascia dietro di sé una scia di cadaveri. Milioni di vittime, uomini e animali. Da un cumulo di carcasse congelate, incastrata fra un cavallo e una femmina di yak, sbuca la gamba di un uomo. Sarà solo il primo di una serie di strani ritrovamenti. Ma il commissario Yeruldelgger al momento ha altri problemi: in un albergo di Ulan Bator è stata assassinata Colette, una prostituta, e il principale indiziato e accusato del delitto è proprio lui. Le indagini per scagionarsi prima lo metteranno sulle tracce del figlio di Colette, scomparso nel nulla, poi lo porteranno in Francia, a districarsi in una in una fitta trama di giochi di potere dei servizi segreti, loschi affari dei militari e corruttela della politica. Sempre più con le spalle al muro il commissario Yeruldelgger non avrà più niente da perdere e sarà pronto a uccidere: il fuoco va sconfitto col fuoco. Proprio come si fa quando scoppiano gli incendi nella steppa: si creano muri incendiari. E intanto, la neve continua a ricoprire la Mongolia…(fonte latelanera.com)

 PRIMO PIANO Geologo bolognese premiato "Ora mi dedico alla Mongolia"
4 maggio 2017

L'unico italiano a conquistare il prestigioso titolo di "Emerging explorer" del National Geographic: di fatto, uno dei migliori 14 ricercatori del mondo del 2017 per la prestigiosa rivista scientifica. Federico Fanti, 36 anni, bolognese, ricercatore dell'Alma Mater studiorum al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, si è meritato il titolo di Emerging explorer destinato a “scienziati, divulgatori e innovatori con capacità e talento unici e straordinari”. "Sono naturalmente molto soddisfatto, sono della generazione cresciuta col National Geographic quindi per me è un onore. Oltretutto da molto tempo va avanti la collaborazione col NG che ha permesso numerose scoperte scientifiche". Fra le più importanti, ricorda Fanti, sicuramente "la campagna di scavo in Tunisia e il lavoro in Mongolia, partito lo scorso settembre: la Mongolia è uno dei siti più ricchi al mondo di fossili ma al contempo vi è un fiorente mercato nero che stiamo cercando di contrastare". Fanti, geologo e paleontologo, svolge attività di ricerca anche presso il museo geologico “Giovanni Capellini” dell’Alma Mater. I suoi studi si concentrano su come i cambiamenti climatici e ecologici hanno influenzato l’evoluzione attraverso eventi di adattamento o estinzione. Dal 2006 ad oggi ha condotto campagne di scavo in Alaska, Canada, Messico, Turkmenistan, Mongolia, Australia, oltre che in Europa e in Africa. Nel dicembre del 2014, durante una spedizione nel governatorato di Tataouine, in Tunisia, ha scoperto lo scheletro di un gigantesco coccodrillo, una specie nuova per la scienza, che è stato chiamato Machimosaurus rex. (fonte repubblica.it)

 PRIMO PIANO Prima auto elettrica al Mongol Rally
3 maggio 2017

Partenza fissata il 16 luglio da Goodwood, Regno Unito, arrivo chissà quando a Ulan Bator, capitale della Mongolia, dopo 16 mila km di steppe, deserti e montagne. Il Mongol Rally è una gara sui generis, che si svolge dal 2004 con il principale obiettivo di fare beneficienza. Aperto anche a dilettanti in cerca di avventura, rigorosamente a bordo di utilitarie di cilindrata inferiore ai 1000 cc, e con l’obbligo di raccogliere almeno 1000 sterline da destinare a opere di beneficienza. Tra le vetture al via dell’edizione 2017 anche un’elettrica, la prima nella storia del rally. Si tratta di una Nissan Leaf  modificata dagli specialisti di Plug In Adventures, team scozzese che due anni fa aveva utilizzato una Leaf per coprire 2.659 km in due giorni sfruttando solo punti di ricarica pubblici e gratuiti. Chris Ramsey, fondatore di Plug In Adventures, ha dichiarato: “Il Mongol Rally è la sfida più impegnativa che abbiamo mai affrontato a bordo di un veicolo elettrico, ma è da anni che la stiamo pianificando. Più ci sposteremo verso oriente, più dovremo confrontarci con punti di ricarica limitati e con terreni difficili da percorrere”. La scelta di utilizzare al bestseller green giapponese non è stata casuale: “Oltre a essere un’auto che conosco molto bene e che ho sempre trovato affidabile, dispone della più capillare rete di ricarica rapida in Europa. In più, è compatibile con le spine Commando da 240v, perciò potrò caricare la batteria e continuare a guidare anche nelle zone più isolate, dove non ci saranno colonnine per la ricarica rapida. Il valore di questa esperienza risiede nel percorso, non nell’arrivare a destinazione il prima possibile”. La Leaf AT-EV (all-terrain electric vehicle), è basata su una vettura di serie in allestimento con batterie da 30 kWh, capaci di garantire un’autonomia massima di 250 km. Tra le modifiche apportate troviamo cerchi in lega Speedline SL2 Marmora e pneumatici Maxsport RB3, particolarmente indicati sullo sterrato, nonché specifiche protezioni sottoscocca. Il portapacchi modificato consente di trasportare carichi anche all’esterno ed è provvisto di una barra luminosa Lazer Triple-R con 16 LED in grado di generare 16.400 lumen supplementari a bassa tensione per illuminare i tratti più impegnativi del percorso. (fonte Tuttosport)

 PRIMO PIANO Libertà di stampa, Mongolia al 69° posto
26 aprile 2017

La Mongolia perde 9 posizioni nella classifica sulla libertà di stampa stilata da Rsf (Reporters sans frontieres) ed è ora al 69° posto nel mondo; viene scavalcata dall'Italia che invece guadagna 25 posti e si attesta al 52° gradino. La Mongolia resta però ai primissimi posti nella graduatoria continentale, battuta solo da Taiwan (45°) e dalla Corea del Sud (63°). Precede però il Giappone, mentre malissimo vanno i due potenti vicini: la Cina (176esima su 180 Paesi) e la Russia (148). Nella mappa, la Mongolia viene rappresentata in arancione (come l'Italia), che significa "media libertà di stampa". Male i Paesi in rosso, pessima situazione per quelli colorati in nero.

 PRIMO PIANO Mongolia-Italia, confronto e collaborazione
26 aprile 2017

La seconda Commissione Mista Italia-Mongolia, tenutasi a Ulaanbaatar nei giorni scorsi, ha visto i rappresentanti istituzionali italiani e mongoli confrontarsi sui temi di reciproco interesse nell’ambito dell’incremento delle relazioni tra i due paesi. La delegazione italiana, guidata dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico Scalfarotto e rappresentata dal sottosegretario al Turismo Bianchi, dall’Ambasciatore d’Italia in Mongolia De Felip con la partecipazione dai rappresentanti di Confindustria e SACE, ha discusso con la controparte mongola dei diversi settori in cui è possibile avviare collaborazioni economiche e commerciali, con particolare riferimento all’agricoltura, industria leggera, sanità, energia e ambiente, cultura e turismo, edilizia e infrastrutture. Confermati i progetti promossi dalla Camera di Commercio Italo-Mongola, tra cui quelli per la riqualificazione urbana dei ger district della capitale mongola e la realizzazione di 10.000 unità abitative con infrastrutture e servizi connessi; l’apertura dei due Uffici del Turismo di Roma e Ulaanbaatar, organismi per la promozione e l’incremento dei flussi turistici tra i due paesi; la mostra “Creatori di Imperi: Gengis Khan e Giulio Cesare”, un’esposizione da tenersi a Roma e Ulaanbaatar per mettere a confronto due dei più famosi condottieri della storia attraverso lo scambio di opere d’arti e reperti tra i paesi. Il Presidente De Gasperis ha rilasciato un commento: ”Con la nuova Commissione Mista, l’Italia ha maggiormente circostanziato gli ambiti in cui sarà possibile collaborare con la Mongolia. Sono state evidenziate le ottime prospettive e opportunità per le imprese italiane nei diversi comparti economici, e la Commissione è un autorevole riconoscimento che darà nuovo impulso ai progetti già promossi dalla Camera di Commercio Italo-Mongola. Un ottimo risultato che, nonostante la contrazione economica, vede l’Italia favorita e che siamo certi ci permetterà di dar seguito presto e in maniera proficua alla collaborazione con le istituzioni e le imprese mongole nello sviluppo dei progetti dei nostri associati”. (fonte Associm). Nella foto, De Gasperis con il Ministro dell'Agricoltura della Mongolia Purev.

 POSTA A maggio in libreria la nuova guida sulla Mongolia
21 aprile 2017

Buongiorno, ho visitato il vostro sito, bellissimo e completo. Ho cercato il libro: "Mongolia. L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri" di Federico Pistone ma risulta introvabile su Internet per acquisto online. Sapete se è disponibile in qualche modo? Grazie. Patrizio

Approfittando di questa gentilissima richiesta (e grazie per le generose parole sul sito) ricordiamo che la nuova edizione della guida Polaris sulla Mongolia uscirà a fine maggio in libreria in versione molto rinnovata e aggiornata, sia nei contenuti che nella grafica. All'autore Federico Pistone si affianca Dulamdorj Tserendulam, brillante studentessa universitaria mongola che ha dato nuova freschezza e informazioni inedite. Per un accordo con la casa editrice Polaris, a chi farà richiesta della guida attraverso mongolia.it (info@mongolia.it) sarà praticato un prezzo speciale con spedizione a domicilio. Nella foto, il dettaglio della nuova copertina del libro.

 CULTURA Brezza dalla Mongolia con le arie di Ayana
11 aprile 2017

"A breeze from the steppes", una brezza dalle steppe, della Mongolia naturalmente. È quella portata a Londra dalla cantante lirica mongola Ayana Sambuu e dal baritono italiano Franco Cerri che hanno interpretato arie d'opera italiane e mongole, accompagnati dalla pianista Mandakhtuya Dorje. È l'iniziativa organizzata  dall'Ambasciata della Mongolia in Inghilterra con il coinvolgimento speciale dell'Ambasciatore Sanjaa Bayar e l'Ambasciatore Culturale della Mongolia in Inghilterra e UE Unurma Janchiv. Si replica con "La Cenerentola" di Rossini a Ulaanbaatar il 28 giugno al Palazzo Centrale della Cultura e il 2 luglio al Teatro Accademico d'Opera e Balletto in collaborazione con l'orchestra della Filarmonica della Mongolia sotto la direzione del direttore della Fondazione Pucciniana italiana Jacopo Sipari Di Pescasseroli e il cast dei cantanti mongoli, italiani e internazionali con l'appoggio del Ministero degli Esteri della Mongolia e il Consiglio dei Mongoli al Estero.

 PRIMO PIANO Bit, bilancio ottimo e un angolo di Mongolia
7 aprile 2017

L'hanno chiamata Bit Revolution, la Borsa Internazionale del turismo ha chiuso i battenti con un ottimo bilancio e con un pezzetto di Mongolia, grazie allo stand di Mondiscovery Tour (nella foto, con Chiara Colombo). Oltre sedicimila incontri di match-making (+13% rispetto al 2016) hanno fatto incontrare 2.000 espositori con 1.500 top buyer profilati italiani ed esteri, oltre a più di 200 travel blogger e 2.000 esponenti dei media accreditati. Come riferisce Il Giornale: "La Bit accende la voglia di viaggiare e di fare un’esperienza e una scoperta diretta di destinazioni e pacchetti vacanza anche nell’era di Internet e del web. Segnale di un trend in crescita, considerando che nel 2016 il numero dei viaggi con pernottamenti degli italiani è cresciuto per la prima volta dopo 7 anni del 13,7% rispetto al 2015".

 EDICOLA Leopardo delle nevi, missione italiana in Mongolia
1 aprile 2017

Irbis, Panthera uncia o, semplicemente, leopardo delle nevi. Il felino appartenente alla famiglia delle pantere e - nonostante il nome - lontano parente della tigre, originario delle catene montuose dell’Asia centrale, è conosciuto per il mantello chiaro, molto spesso, dalla tonalità che vira verso il grigio scuro con piccole macchie nere. Essendo carnivoro, è in grado di cacciare prede anche di dimensioni più grandi della sua, ma non disdegna vegetali e ramoscelli. Per proteggerlo dall’estinzione e dalle difficoltà legate alla sua sopravvivenza causate dalla scomparsa del suo habitat, per mano dell’uomo, un team di ricercatori italiani è partito da Bologna alla volta delle vette della Mongolia, con l’obiettivo di censire uno dei felini più minacciati di estinzione al mondo: il leopardo delle nevi. Il Museo delle Scienze Naturali di Trento e il Parco Natura Viva di Bussolengo lavorano già da due anni al progetto di censimento della specie e questa è la seconda spedizione in due anni. Per seguire la missione è stato ideato un hashtag #fantasmadellemontagne. Dalla capitale della Mongolia, Francesco Rovero — curatore della sezione biodiversità del Museo delle Scienze Naturali di Trento (Muse) — e i suoi impiegheranno non meno di altri 2 giorni per raggiungere il Parco Nazionale Tavan Bogd, dove i Monti Altai toccano i 4.300 metri e ospitano alcuni degli ultimi 4mila leopardi delle nevi stimati che sopravvivono alla scomparsa. Da quel momento, la spedizione rimarrà 18 giorni in Mongolia per posizionare 60 fototrappole nei punti in cui si rinvengono le tracce del passaggio di uno dei felini più minacciati al mondo, ribattezzato “il fantasma delle montagne”. L’idea, come spiegano i ricercatori, è appunto quella di “aumentare le conoscenze su questa specie e censire il numero di esemplari presenti nei 1000 chilometri quadrati da campionare”. Nella prima spedizione del 2015 è stata registrata “un’estensione drammatica degli allevamenti di capre cachemere, che devono soddisfare la domanda del pregiato tessuto anche da parte dell’Occidente. (www.corriere.it testo di Silvia Morosi) Leggi l'intero servizio

 PRIMO PIANO Il Lama Shinendentsel dal 7 al 9 aprile a Lugano
24 marzo 2017

Per il terzo anno consecutivo l'Hamba Lama Shinendentsel arriverà in Ticino e in particolare a Cadro (Lugano) dal 7 al 9 qprile. Sarà l'occasione per offrire a tutti la possibilità di assistere al rituale Luijin-Chöd (per l'armonizzazione di corpo, mente e spirito), che sarà preceduto da preziose spiegazioni sul rituale e da un insegnamento che potrà essere utile nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Nel passato non è stato possibile per tutti avere la possibilità di un colloquio individuale con Lama Shinendentsel, per poter esporgli delle domande personali riguardanti il lavoro, la famiglia, la salute ecc. Per questo motivo quest'anno sarà dato più spazio a questi incontri, a cui saranno riservate l'intera giornata di giovedì 6 aprile (dalle 9 alle 18) e le mattine (dalle 9 alle 12) di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 aprile. Coloro che volessero prenotare un incontro con il Lama Shinendentsel possono contattare la responsabile Muren via e-mail EventoMongoliaLama@gmail.com indicando giorno e ora in cui si desidera fare l'incontro insieme a un recapito telefonico. L'Hamba Lama Shinendentsel dirige a Ulaanbaatar un monastero tra i più attivi e frequentati; i suoi progetti per il futuro prevedono, tra l’altro, la costruzione di un grande centro di accoglienza per i giovani della capitale che sia luogo di riflessione e spiritualità, ma anche centro culturale e di aggregazione giovanile e sociale teso al recupero dell’identità del popolo mongolo, messa a dura prova dalla occidentalizzazione selvaggia del paese.

 APPUNTAMENTI Dal 2 al 4 aprile alla BIT uno stand della Mongolia
20 marzo 2017

Torna dal 2 al 4 aprile la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) che quest'anno si sposta nella sede di Fieramilano City. Anche la Mongolia sarà rappresentata grazie allo stand di Mongolia Discovery Tours (coordinate Padiglione MICO, Ala Sud livello 0 - stand D44A). Come precisano gli organizzatori "da oltre trent’anni BIT favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer accuratamente selezionati e profilati, provenienti da varie aree geografiche e settori merceologici. Con oltre 1.500 Hosted Buyer internazionali ed italiani, più di 2.000 aziende partecipanti e oltre
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 APPUNTAMENTI A Vicenza gli Egschiglen, canti e danze dalla Mongolia
19 ottobre 2017

Sabato 21 ottobre alle 21.30 nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza la rassegna "Festival Musica delle Tradizioni 2017" si concluderà con il concerto "Mongolia" del gruppo "Egschiglen". Interpreti: Yanlav Tumursaihan: morin khuur (violino mongolo) e voce - Amartuwshin Baasandorj: canto khoomii, tobshuur (liuto mongolo), morin khuur e percussioni - Uuganbaatar Tsend-Ochir: tobshuur, flauto e voce. Con la partecipazione della ballerina Ariunaa Tserendavaa. Egschiglen ("Bella Melodia" tradotto in italiano) arrivano dalla Mongolia e occupano un posto di primo piano nella World Music. Le loro sonorità possono risultare inedite e a tratti misteriose: i canti khoomii sfruttano infatti una speciale tecnica di gola, uno stile canoro in cui alcune tonalità vengono modulate contemporaneamente alla melodia di base. La danza di Ariunaa Tserendavaa, con i suoi volteggi colorati, rende ancora più magica e singolare la performance di questo famoso gruppo popolare. Biglietti: 8 euro. Prevendite: on line su www.tcvi.it o Biglietteria Teatro Comunale di Vicenza - Viale Mazzini 39 - tel. 0444.324442 - biglietteria@tcvi.it. (fonte vicenzatoday.it)

 APPUNTAMENTI La Mongolia di Sollazzo il 21 ottobre a Roma
16 ottobre 2017

C'è anche la Mongolia nella rassegna fotografica "Imago" di Graffiti che sarà inaugurata sabato 21 ottobre alle ore 17 a Roma nel Salone delle Scienze del “Museo delle Civiltà – Museo Pigorini". Alla presenza dell'Ambasciatore della Mongolia in Italia Ts. Jambaldorj, Paolo Sollazzo presenterà il suo libro "Mongolia-Taccuino di silenzi" (nella foto, la copertina).  "La dimensione del silenzio è quella che prevale su tutto il resto, è quella che regna sulle immagini, anche quando queste ritraggono mandrie in movimento, o ancora di più spazi vuoti o uomini solitari in mezzo a uno spazio che pare infinito e indefinito. L’immagine appena accennata, così lontana dal concetto di fotografia tradizionale, guadagna intensità nella forma e nel contenuto spostandosi da un piano puramente documentario a quello di una personalissima quanto esclusiva visione intima e onirica della scena fotografata. Nel mare di silenzi e di spazi infiniti troviamo anche le riflessioni e i pensieri, che Sollazzo ha voluto annotare in un “taccuino” a completamento di questo suo percorso di sensazioni visive e stati dell’animo in questa terra lontana".

 PRIMO PIANO Economia mongola al rialzo del 4%
12 ottobre 2017

La Banca di sviluppo asiatico (Adb) ha previsto che la crescita economica della Mongolia aumenterà del 4 per cento nel 2017 e del 3 per cento nel 2018. L’istituto ha rivisto al rialzo le stime di crescita rispetto alle previsioni di aprile. Secondo la Banca mondiale il prodotto interno lordo mongolo (Pil) crescerà del 2,8 per cento nel 2017 e del 3,1 per cento nel 2018. Nel 2019, invece, sarà possibile superare il 7 per cento. Nel frattempo, i rappresentanti del Fondo monetario internazionale hanno riferito, dopo la prima fase della missione di monitoraggio nel paese, che il Pil della Mongolia dovrebbe aumentare del 2 per cento in questo anno. Il vicegovernatore della Banca della Mongolia B. Lkhagvasuren ha detto di aver mantenuto il tasso di interesse al 12 per cento. “Il tasso di inflazione dovrebbe aumentare entro la fine di quest'anno, ma sarà stabile dall'inizio del 2018. Le riserve valutarie del paese saranno destinate a raggiungere i 3,8 miliardi di dollari entro il 2019”, ha aggiunto il rappresentante della Banca di Mongolia. (fonte agenzianova.com). Nella foto, uno scorcio della Piazza Sukhbaatar di Ulaanbaatar (foto Federico Pistone)

 EDICOLA "Pugno" il leader mongolo che si ispira a Putin
6 ottobre 2017

La Mongolia, democrazia asiatica in posizione strategica tra le due potenze Cina e Russia, ha un nuovo primo ministro. Si chiama Ukhnaagiin Khurelsukh, 49 anni, ex ufficiale dell’esercito, laureato in giurisprudenza, in politica dal 2000. Un tipo sportivo, che ama andare in motocicletta (è presidente del club Harley Davidson mongolo) e a cavallo. Sul suo sito Facebook, Khurelsukh ha caricato foto che lo ritraggono in sella, a torso nudo, fucile da caccia a tracolla, e altre con giubbotto «bomber» di pelle nera, mentre stringe il manubrio di una potente motocicletta: immagini che sembrano ispirate da quelle «machiste» di Vladimir Putin diffuse dalla propaganda russa. Sua eccellenza Ukhnaagiin Khurelsukh d’altra parte discende dalla stirpe di Gengis Khan, che con il suo esercito di nomadi a cavallo conquistò un impero. Il premier è noto ai suoi simpatizzanti come «Pugno», per un destro con il quale anni fa mandò al tappeto un avversario nel Grande Hural, il Parlamento di Ulan Bator. Khurelsukh, che è stato votato all’unanimità dai deputati, è il 30° primo ministro della Mongolia: dal 1990, con la fine del regime comunista, il Paese ha abbracciato la democrazia, ma il sistema politico è sempre stato turbolento, minato da una corruzione endemica. I governi durano in media un anno e mezzo e nessun primo ministro ha mai terminato il mandato quadriennale. Il predecessore di Khurelsukh, il premier numero 29 Jargaltulga Erdenebat, è stato destituito con voto di sfiducia a settembre, con la solita accusa di corruzione e incompetenza. Entrambi vengono dal Partito popolare, che ha la maggioranza assoluta in Parlamento. Ora tocca al «Pugno», che dovrà coabitare con il presidente della Repubblica, Khaltmaagiin Battulga, esponente del partito d’opposizione. È un uomo forte, dal punto di vista fisico, anche Battulga, che in passato è stato campione mondiale di sambo, arte marziale di origine russa sviluppata cent’anni fa come metodo di lotta corpo a corpo per l’addestramento dei soldati dell’Armata Rossa. Il primo colloquio tra i due peraltro è andato piuttosto bene: premier e presidente si sono detti d’accordo sulla necessità di lavorare insieme per far uscire il Paese di tre milioni di abitanti dalla crisi economica e finanziaria. Khurelsukh dovrà fare i conti, letteralmente, con il debito accumulato dal suo Paese, costretto a ricorrere a un prestito d’emergenza di 5,5 miliardi di dollari del Fondo monetario internazionale. La crisi economica della Mongolia, che nel 2011 era cresciuta del 17% e ha rischiato la bancarotta, è dovuta in gran parte al crollo dei prezzi di carbone, rame e ferro di cui il suo sottosuolo è ricchissimo e al rallentamento della Cina, grande vicino e sbocco delle esportazioni. Si sono rarefatti anche gli investimenti stranieri. A marzo, per far fronte alla scadenza di una tranche di bond da 580 milioni di dollari collocati sul mercato internazionale, con le casse dello Stato quasi vuote, si erano mobilitati i cittadini, donando soldi in contanti, gioielli, oro, bestiame, anche i cavalli della loro straordinaria cultura nomade. Il default è stato evitato e nell’ultimo semestre la crescita è ripresa al ritmo del 5,8%. Cavallo e pugno del premier a parte, la Mongolia è una democrazia. Può giocare un ruolo diplomatico importante. Ha buoni rapporti con Mosca, Pechino, Seul e anche Pyongyang: e sul suo territorio si sono svolti incontri sulla questione nordcoreana. Per darle un riconoscimento l’Unione europea ha appena deciso di aprire un’ambasciata a Ulan Bator, affidandola al diplomatico italiano Marco Ferri. (di Guido Santevecchi - corrispondente del Corriere della Sera)

 PRIMO PIANO Ukhnaa Khurelsukh è il nuovo Premier
5 ottobre 2017

Ukhnaa Khurelsukh (foto) è il nuovo primo ministro della Mongolia. Khurelsukh, del Partito popolare mongolo del popolo (Mpp), ha ricevuto l'approvazione unanime dei parlamentari presenti, che lo hanno confermato come 30° primo ministro della Mongolia. Il presidente Khaltmaagiin Battulga si è congratulato con il primo ministro, con il quale ha discusso delle priorità del governo mongolo per il prossimo futuro. "C'è solo un'opzione e un impegno per cui stiamo lavorando insieme per l'interesse nazionale e per la gente della Mongolia", ha detto il presidente, secondo cui con Khurelsukh manterrà una collaborazione fruttuosa per lo sviluppo nazionale e nel benessere del popolo mongolo. Il presidente della Mongolia ha aperto il dibattito in parlamento per la nomina a primo ministro di Ukhnaa Khurelsukh. (fonte agenzianova)

 SPORT Calcio, Saudati: "Strutture migliori in Mongolia"
24 settembre 2017

Attaccante di Atalanta ed Empoli, in particolare, durante la sua carriera, Luca Saudati a Radio Bruno ha commentato l’attualità viola, ripartendo da un fronte riaperto come quello di Bernardeschi: “Io non sono fiorentino, però il problema grosso quest’anno è stato un non-progetto della società che è stato presentato a Bernardeschi. Se fossero rimasti i vari Borja Valero, Kalinic e Vecino, probabilmente il giocatore si sarebbe convinto, a livello economico ma anche tecnico. Non voglio giudicare la squadra e non so cosa vorrà fare la società, da quello che hanno dimostrato sul mercato, si presume che sia in vendita.Il centro sportivo per le giovanili? Crescere i ragazzi un giorno in un campo, un giorno in un altro, magari con strutture non all’altezza, non è il massimo. Io seguo un progetto in Mongolia e lì ci sono delle strutture all’avanguardia; il fatto che la Fiorentina debba far girare i propri ragazzi per mezza città fa un po’ specie. Simeone? I numeri per gli attaccanti parlano sempre, però è un ragazzo arrivato da poco e la squadra è cambiata in molti elementi. A me piace molto comunque perché lavora molto per la squadra, si fa sentire e credo possa ritrovare la confidenza con la porta che aveva al Genoa“. (fonte fiorentinanews.com)

 PRIMO PIANO Premiato il professore che aiuta i mongoli
16 settembre 2017

Giovanni De Paoli premia chi aiuta le tribù nomadi della Mongolia, in via di estinzione, ed i bimbi di strada di Ulan Bator. Il Consigliere regionale della Lega Nord Liguria stamane ha consegnato la targa del prestigioso Premio Lerici Pea al professore spezzino David Bellatalla, 55 anni, ricercatore ed antropologo da anni impegnato in progetti umanitari in tutto il mondo ed in modo particolare in Mongolia. Alla premiazione era presente anche il presidente dell’Associazione Liguri nel Mondo, ingegnere Mario Menini. “L’ammirevole impegno umanitario del nostro concittadino a favore delle popolazioni autoctone e dei bambini di strada di Ulan Bator – ha spiegato De Paoli – ha già ottenuto il riconoscimento del Governo della Mongolia, della Croce Rossa e del Rotary International. Ora, si è aggiunto il Premio Lerici Pea che viene realizzato con il determinante contributo dell’Assessorato regionale all’Emigrazione di cui è responsabile la Vicepresidente Sonia Viale. Si tratta di un evento culturale molto importante, di livello internazionale, perché tutti gli anni vengono premiati i cittadini liguri illustri e talentuosi che con le loro opere si affermano all’estero ottenendo risultati encomiabili e di grande prestigio. Ringrazio Lucilla Del Santo, Pia Spagiari, Adriana Beverini e Barbara Sussi Rondano che ogni anno, con grandi sacrifici, organizzano la manifestazione del Premio Lerici Pea”. (fonte cittadellaspezia.com)

 EDICOLA Il leopardo fantasma, l'articolo sul Corriere
13 settembre 2017

Due pagine del Corriere della Sera, scritte da Daniela Monti e Federico Pistone, un'illustrazione sontuosa di Paola Parra per raccontare una spedizione in Mongolia sulle tracce del leggendario leopardo delle nevi. Questo l'incipit: "Dopo tre giorni di ricerca — trascorsi sotto la pioggia e dire che questa estate è stata fra le più asciutte, «portate fortuna, voi italiani», dice il ranger battendoci la mano sulle spalle — il bottino è piuttosto misero. Abbiamo visto: 1) un’orma in fondo alla valle, accanto al fiume; 2) escrementi, certo poco romantici, ma indizi certi di una presenza; 3) i tristi resti del pranzo: uno stambecco siberiano. Il ranger dice che qualcosa deve avere disturbato il felino, altrimenti non avrebbe avanzato niente della sua preda, forse sono state delle volpi; 4) una tana, abitata fino a poco prima — l’abbiamo mancato per un nulla — in alto, lungo il dorso della montagna, un buco nella roccia e, davanti, la vista sull’intera vallata, larga, di un verde appena accennato (colpa della pioggia scarsa), un colpo d’occhio straordinario su un paesaggio che sembra infinito popolato di capre, cammelli, cavalli selvatici, marmotte. La ricerca del leopardo delle nevi (il nome scientifico è Panthera uncia), nel parco protetto di Khokh Serkhiin, nella Mongolia occidentale quasi sul confine con il Kazakistan, si è conclusa come temevamo: nessun avvistamento. Lo chiamano il fantasma della Mongolia non per niente: è uno degli animali più misteriosi rimasti sulla Terra e ha straordinarie capacità mimetiche. Ci sta provando anche un’équipe del Muse di Trento — loro sì in modo scientifico — a dargli la «caccia»: hanno installato una sessantina di «trappole» fotografiche all’interno del Tavan Bogd National Park, un po’ più a Nord rispetto al nostro punto d’osservazione, distribuite su mille metri quadrati". Per vedere l'intero articolo vai al pdf completo
 


 PRIMO PIANO Il Parlamento rimuove il Primo ministro
9 settembre 2017

Giovedì 7 settembre il Grande Hural di Stato della Mongolia ha tenuto una seduta plenaria non ordinaria, in cui con la maggioranza dei voti a favore ha rimosso il primo ministro Jargaltulgyn Erdenebat dalle sue funzioni e ha annunciato di sciogliere il governo. Il 23 agosto, 30 membri del Partito Popolare del Grande Hural di Stato hanno firmato congiuntamente una proposta per rimuovere Jargaltulgyn Erdenebat dal suo incarico di primo ministro, affermando che il governo di Erdenebat ha ripetutamente abusato del proprio potere per introdurre nuove disposizioni, il che costituisce una grave violazione delle leggi nazionali e una sfida all'autorità del Grande Hural di Stato. (fonte crionline)

 EDICOLA Sul Corriere articolo sulle magie dell'Altai
8 settembre 2017

Il Corriere della Sera dedica oggi, venerdì 8 settembre, una doppia pagina dedicata alla Mongolia e in particolare alle regioni dell'Altai e al leopardo delle nevi, curate da Daniela Monti e Federico Pistone. "Fin dall'inizio per noi il leopardo delle nevi è stato solo un pretesto per un itinerario insolito, avventuroso ma fattibile, attraverso la Mongolia meno conosciuta, quella dove le piste in terra battuta - quando ci sono - sono la sola via di comunicazione...". "È un mondo che sembra girare all'incontrario, campione di quella felicità per sottrazione cantata dal francese Pierre Zaoui nel suo 'L'arte di scomparire'. È fatto di 'vuoti' non di 'pieni', mette in secna poco e lascia correre a briglie sciolte l'immaginazione... Le formidabili distese , disseminate di antiche tombe unne che hanno fatto da teatro a battaglie leggendarie, dove Gengis Khan cucì poi l'impero più vasto della storia , territori in cui pare ancora di sentire il clangore delle armi nel silenzio assoluto della steppa; i parchi naturali talmente estesi che gli animali giocano a nascondino...". Pubblicheremo il pdf con l'articolo completo nei prossimi giorni. Nell'immagine il grafico che ha accompagnato l'articolo.

 PRIMO PIANO Mongola sa a memoria tutto il catalogo Ikea
8 settembre 2017

Per la campagna di promozione della nuova edizione del catalogo IKEA e l’agenzia BBH Singapore hanno coinvolto Yanjaa Wintersoul, una campionessa di memoria. Per girare lo spot le è stato chiesto di memorizzare tutto quello che si vede nelle 328 pagine del catalogo, personaggi, oggetti, dettagli.
La sua memoria è poi stata messa alla prova: non solo ricordava perfettamente le scene, ma anche il numero della pagina in cui comparivano. Yanjaa Wintersoul è nata in Mongolia ed è cresciuta tra Tokyo e Stoccolma. Ha cominciato a ricevere attenzione dopo aver partecipato al programma tv Sweden’s Got Talent, e per la campagna IKEA ha anche partecipato a un test pubblico che si è tenuto il 6 settembre a Singapore, trasmesso in diretta su Facebook. (fonte il post)

 SPORT Mondiali di judo, oro alla Mongolia
30 agosto 2017

Una vera e propria maratona di judo ai Campionati Mondiali di Budapest, dove la finale della categoria 57 kg femminile è dovuta arrivare alla fine del nono minuto di golden score per designare la nuova campionessa iridata. L’incontro opponeva la ventiseienne mongola Sumiya Dorjsuren (foto) e la ventunenne giapponese Tsukasa Yoshida, che si sono date battaglia alla pari per tutta la durata dell’incontro. A decidere è stato un waza-ari della mongola, che interrompe così la striscia di vittorie del Giappone in questa rassegna iridata, e vince la sua prima medaglia d’oro di questo livello dopo aver vinto il bronzo nel 2015 e l’argento olimpico lo scorso anno. Per la giovane nipponica Yoshida, campionessa asiatica in carica, si tratta comunque della prima medaglia mondiale, anche se avrebbe preferito succedere nell’albo d’oro della categoria alla connazionale Kaori Matsumoto. Un plauso anche agli arbitri, bravi a non intervenire con penalità che avrebbero guastato l’esito di questa finale equilibratissima. (fonte oasport.it)

 PRIMO PIANO Dinosauri dalla Mongolia, dormivano come uccelli
30 agosto 2017

Si sono addormentati stretti l'uno accanto all'altro, come in un nido, in una posizione simile a quella di uccelli come piccioni e corvi: così sono stati trovati tre giovani dinosauri, i cui resti fossili sono stati rinvenuti in una pietra di 70 milioni di anni fa nel deserto della Mongolia. Il risultato è stato presentato al convegno della Società di paleontologia dei vertebrati dai ricercatori, guidati da Greg Funston (foto) dell'università canadese dell'Alberta, a cui ha contribuito anche Federico Fanti, dell'università di Bologna. La posizione in cui sono stati trovati aiuta gli animali a regolare la temperatura del corpo e ad evitare di attirare i predatori. Sulla pietra (esportata illegalmente dalla Mongolia nel 2006) il paleontologo italiano Fanti ha fatto un'analisi geochimica, da cui ha dedotto che probabilmente questi dinosauri provenivano da Bugiin Tsav, sito ricco di fossili nel deserto del Gobi. I dinosauri appartenevano ad una nuova specie di oviraptoridi, famiglia di dinosauri dal volto corto, lunghe gambe e becco privo di denti, vissuti durante il Cretaceo, tra i 145 e 65 milioni di anni fa. Avevano una cresta in cima alla testa, simile a quella dei moderni casuari, e camminavano su due zampe. Due dei tre sono stati ritrovati accucciati a pancia giù, con il collo rannicchiato indietro verso il corpo, e le braccia che reggevano la testa. "Una posizione molto simile a quella degli struzzi ed emù quando dormono", commenta Funston. Finora erano già stati trovati fossili di dinosauri dormienti, ma tutti solitari. Questo invece è il primo di "gruppo" e suggerisce che quella di posarsi in gruppo sia un'abitudine sviluppata negli animali con una vita sociale ricca. Cosa che sembrava avere anche questa famiglia, gli oviraptoridi, che cercavano il cibo in gruppo e probabilmente mostravano la cresta ai rivali o potenziali compagne. Sulla base dello spessore delle ossa, i ricercatori hanno calcolato che dovevano pesare 45 chili, e poiché le femmine deponevano dozzine di uova, probabilmente questi animali erano "parenti", fratelli o cugini.

 PRIMO PIANO La principessa e l'aquila dal 31 agosto al cinema
28 agosto 2017

Dopo aver emozionato la platea del Sundance, La principessa e l’aquila si prepara ad arrivare anche nelle sale italiane con un cast vocale tra cui spicca la giovane e versatile Lodovica Comello. La cantante, attrice e conduttrice ha infatti prestato la propria voce alla protagonista del film d’esordio del regista Otto Bell. Ispirato a una storia vera, La principessa e l’aquila racconta una storia d’amicizia, di passione e di coraggio sullo sfondo dei magnifici paesaggi della Mongolia. Qui una giovane ragazza, Aisholpan, decide di seguire il sogno: quello di diventare la prima addestratrice di aquile donna del suo paese. Un’avventura unica che ha saputo conquistare pubblico e critica a importanti festival internazionali, come il Telluride, il Festival di Toronto o la Festa del Cinema di Roma, guadagnandosi anche una candidatura ai BAFTA nella categoria miglior documentario. La principessa e l’aquila arriverà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 31 agosto. Nella foto, Lodovica Comello durante il doppiaggio del film.

 SOLIDARIETA' La storia di Mariam, solidarietà e riconoscenza
17 agosto 2017

Buon pomeriggio a Voi. Ieri io due amici siamo tornati in Italia dopo un viaggio in moto in Mongolia (2° tappa di un giro del mondo anno per anno). Eravamo ansiosi di trovare notizie sugli italiani che avevano aiutato Mariam, da noi incontrata nella prima serata trascorsa in Mongolia, dormendo proprio nella gher della sua famiglia. Abbiamo così trovato il Vs sito, molto ben fatto, completo e…con info su Mariam. Siamo stati testimoni diretti che la bimba sta bene e che lì c’è grande riconoscenza per questi benefattori italiani. Potete far loro conoscere questa nostra? Abbiamo scritto di Mariam e della Mongolia nel nostro blog
motoviaggio.blogspot.it Grazie. Angelo, Renato e Omar

 SOLIDARIETA' Mariam, un dramma con il lieto fine
2 agosto 2017

Ha avuto un lieto fine la drammatica storia di Mariam, la bambina nomade mongola rimasta gravemente ustionata alle mani a causa di una stufa rovente. Ecco il resoconto di Alberto e Chiara Colombo, coordinatori del "progetto Mariam".
Informiamo con piacere che tutto è proceduto al meglio all’ospedale di Udine per cui il Prof. Piercamillo Parodi, cui rinnoviamo i più sentiti ringraziamenti e con lui al dr. Nicola Collini, hanno autorizzato il rientro di Mariam in Mongolia. Accompagnata dal padre Kuka, la piccola è partita il  27 luglio con volo da Malpensa a Ulaanbaatar via  Mosca e il giorno successivo sono riusciti - grazie al contributo di alcuni nostri amici - a prendere il volo interno per Bayan Ulgii dove li aspettavano mamma, sorellina e parenti (foto allegata) per tornare a casa, nella cittadina di Tsagaannuur. Sentiti ringraziamenti  anche alle fisioterapiste Elide De Luca e Nicla Paravano, ai medici Michele Patui e Elena Valentini, alle infermiere del reparto di pediatria, alle volontarie di Abio, a “Casa Mia” (grazie a Gabriella e Laura) che ha ospitato Mariam per due mesi, e a tutti coloro che si sono presi cura di Mariam e Kuka durante il loro soggiorno a Udine.

 PRIMO PIANO L'Ue inaugura delegazione in Mongolia
25 luglio 2017

L'Unione europea, a seguito della decisione dell'Alto rappresentante per la politica estera e vice presidente della Commissione Ue Federica Mogherini, ha aperto la delegazione in Mongolia, a Ulaanbaatar, portando il totale delle sue rappresentanze nel mondo a quota 140. L'Ue mantiene la promessa sull'avvio "di una delegazione a pieno titolo in Mongolia, nazione democratica strategicamente tra Cina e Russia, partner importante per noi", dice in una nota il presidente delle Commissione Jean-Claude Juncker, ricordando le tre visite fatte, di cui la prima nel 1998 e l'ultima nel 2016. La Mongolia, rileva Mogherini, "ha un ruolo importante in una complessa regione, con una posizione geopolitica unica". La mossa è un investimento su legami più stretti e presto ci sarà "la firma di un accordo di partnership e cooperazione". La decisione, che segue l'accordo tra la Commissione Ue e il Consiglio dell'Ue e che diventerà pienamente operativa nel corso del 2017, rimarca l'importanza dei significativi progressi fatti nello sviluppo delle relazioni Ue-Mongolia. L'Italia, a conferma del crescente peso del paese asiatico, ha aperto la sua ambasciata nel 2016. (fonte Ansa, nella foto: il presidente uscente della Mongolia Elbegdorj con il presidente della Commissione Ue Juncker)

 PRIMO PIANO Alle Cornelle i primi passi dei leopardi delle nevi
15 luglio 2017

Li chiamano «I fantasmi delle montagne», quella del leopardo delle nevi è una specie rarissima, si stimano tra i 4.080 e i 6.590 esemplari in libertà, ma la popolazione effettiva riproduttiva potrebbe non superare le 2.500 unità. Per questo, la doppia nascita al Parco Faunistico Le Cornelle (Valbrembo - Bergamo) è stata salutata come un evento straordinario. Due fiocchi azzurri straordinari per bellezza e unicità, poiché appartenenti alla specie più minacciata al mondo: è la prima volta dopo moltissimi anni, infatti, che in Italia nascono e riescono a sopravvivere ai primi delicati giorni di vita, due esemplari di questa specie. Arman e Neko sono due maschi figli di Kadir, il papà, animale dal carattere schivo di 6 anni, e di Luna, la mamma, di soli 3 anni, più socievole, premurosa e accorta. Il parto è avvenuto in uno speciale nido in legno che ha garantito privacy alla madre dando allo stesso tempo agli esperti del Parco la possibilità di controllare i neonati senza disturbarli. Subito dopo il parto, tramite una piccola videocamera posizionata su un’asta, è stato possibile filmare e fotografare madre e figli senza arrecare disturbo. Le riprese e le fotografie sono state effettuate principalmente dall’alto riuscendo così a controllare la crescita dei piccoli. Adesso, la mamma Luna ha spostato il nido da un piano sopraelevato a un piano più basso, raso terra, poiché i cuccioli hanno iniziato a camminare e così possono muoversi con maggiore facilità. La gestazione è durata circa 100 giorni e i cuccioli saranno accuditi dalla mamma per circa due anni. Il peso che potranno raggiungere è variabile: tra i 25 e i 75 kg. Il leopardo delle nevi, infatti, nome scientifico Uncia uncia, ha zampe corte (altezza al garrese sui 60 cm) e coda lunga (anche fino a 1 metro) e spessa, con una forma allungata e un’andatura strisciante. La pelliccia è unica nel suo genere, sia per la colorazione sia per quanto è folta, così da rappresentare un’utile protezione rispetto alle temperature più rigide. Secondo le ultime indagini, i Monti Altai, in Mongolia, dove si sfiorano i 4.300 metri, ospitano alcuni degli ultimi 4mila leopardi delle nevi che sopravvivono alla scomparsa. Alcune centinaia di esemplari, sono ospitati nei giardini zoologici di tutto il mondo dove ogni nascita che si ottiene contribuisce ad allontanarlo dall’estinzione. La natura riservata e l’indole schiva sono tipiche anche degli esemplari allevati nei giardini zoologici dove per osservarli bisogna come minimo aguzzare la vista. (fonte Famiglia Cristiana)

I neonati del leopardo delle nevi  PRIMO PIANO Il Naadam inaugurato dal nuovo Presidente
13 luglio 2017

In Mongolia è esploso il Naadam, la festa più importante dell’anno. I soldati in uniformi tradizionali portano le “grandi bandiere bianche” che furono reintrodotte nei primi anni Novanta dopo la caduta del comunismo e rappresentano lo Stato mongolo indipendente. La cerimonia di apertura mostra gli eroi della Mongolia del passato, compreso Genghis Khan, che fondò l’impero mongolo. La festa è stata aperta dal presidente appena eletto Khaltmaa Battulga, che ha riflettuto sul significato storico della giornata nel suo discorso di apertura: “Oggi sono 2.226 anni dalla fondazione dello stato mongolo, l’811° anniversario del grande impero mongolo, il 96° anniversario della rivoluzione dei popoli mongoli, il decimo anniversario della restaurazione della libertà e dell’indipendenza nazionali (dalla Cina) e il ventesimo anniversario della nostra Rivoluzione democratica“. Tanti motivi in più per festeggiare. Buon Naadam, Mongolia.

 PRIMO PIANO Il democratico Battulga nuovo presidente di Mongolia
8 luglio 2017

54 anni, uomo d’affari e maestro di arti marziali. Questo è Khaltmaa Battulga (foto) che si è aggiudicato il ballottaggio delle presidenziali in Mongolia. Appartenente al Partito Democratico della Mongolia, nonostante le numerose schede bianche, dalle urne ha ricevuto il 50,7 per cento delle preferenze pari all’87 per cento dell’elettorato del Paese. “La Mongolia ha vinto”, le prime parole di Battulga. “Come ho promesso, comincerò subito a lavorare per risolvere le difficoltà economiche e liberare il Paese dai debiti”. Lo sconfitto, l’esponente del Partito Popolare Mieygombo Enkhbold ha già annunciato battaglia all’opposizione dichiarando di voler premere sulle riforme costituzionali che limitano i poteri del presidente. (fonte euronews)

 PRIMO PIANO Mongolia: presidenziali atto secondo
7 luglio 2017

Questo venerdì si torna alle urne in Mongolia, per il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il primo si era concluso con un nulla di fatto lo scorso 26 giugno: nessun candidato aveva raggiunto la maggioranza assoluta. Il rappresentante del partito democratico Battulga Khaltmaa (foto), ex maestro d’arti marziali, era arrivato primo, ottenendo il 38,1% dei voti. A sfidarlo al ballottaggio troverà Miyeegombyn Enkhbold, candidato del Partito del Popolo Mongolo, al governo del Paese asiatico dallo scorso anno. Il 52enne, primo ministro dal gennaio 2006 al novembre 2007, aveva ricevuto il 30,3 %. Colui che prenderà il posto dell’attuale Presidente Cahiagijn Ėlbėgdorj, ineleggibile dopo due mandati, avrà il duro compito di risollevare l’economia stagnate della Mongolia. (fonte euronews.com)

 PRIMO PIANO La Cenerentola di Rossini sbarca a Ulaanbaatar
17 giugno 2017

Un italiano alla corte di Gengis Khan. Sarà, infatti, il direttore abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore principale ospite della Fondazione Festival Pucciniano a dirigere la prima assoluta in Mongolia nel Teatro nazionale d'Opera e Balletto della capitale Ulan Bator della straordinaria opera "La Cenerentola" di Gioachino Rossini. Il Maestro, tornato dai successi in Messico e al Teatro nazionale di Belgrado dove ha recentemente diretto il balletto "La bella Addormentata" di Tchaikovsky con l'Opera di Stato, porta l'Opera italiana anche in Mongolia, invitato dal Mongolian Cultural Envoy to UK and EU e dal Ministero degli affari esteri dello Stato. Il progetto, ideato dal soprano e regista Ayana Sambuu (nella foto) con la collaborazione di Nathalie von Rittersberg, vede la presenza di noti solisti internazionali provenienti da diversi paesi unitamente al coro e all'Orchestra del Teatro Nazionale di Mongolia. Tra i solisti anche gli italiani Concetta Pepere nel ruolo di Clorinda, Franco Cerri nel ruolo straordinario di Dandini e Pietro Toscano in quello di Don Magnifico.

 SOLIDARIETA' Operata a Udine la piccola Mariam
6 giugno 2017

Grazie al Gengis Van Team coordinato da Marco Scicchitano, a Etica Onlus Presidente Dr. Michele De Gasperis, a Casa Mia Onlus Presidente Gabriella Pera e Laura, a Flying Angels Foundation Onlus nelle persone di Alessandra Minetti e Valentina , il 31 maggio la piccola Mariam, bambina nomade mongola rimasta gravemente ustionata alle mani a causa di una stufa rovente, è stata operata presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Nella foto, Mariam è con il padre, a destra e con Alberto Colombo, al centro. L'intervento ricostruttivo alle mani di Mariam, condotto dal Prof. Piercamillo Parodi direttore della Clinica Universitaria di chirurgia plastica e ricostruttiva e dall’ortopedico Dr. Nicola Collini, è stato reso possibile dalla stretta collaborazione fra i soggetti che hanno preso parte all'iniziativa. Un ringraziamento particolare alla Regione Friuli Venezia Giulia, alla Azienda sanitaria di Udine, al reparto pediatria dove Mariam è ricoverata e assistita, al Dott. Pasquale Palumbo, capo dell’ufficio consolare italiano a Ulaanbaatar. A questo primo intervento ne seguirà un altro, che verrà condotto nella stessa struttura ospedaliera nelle prossime settimane. La permanenza di Mariam in Italia si concluderà dopo una terza fase di riabilitazione e fisioterapia
Alberto e Chiara Colombo (coordinatori del progetto Mariam)

 PRIMO PIANO L'ambasciatore di Mongolia in visita a Magione
16 maggio 2017

Sabato 20 maggio, una delegazione composta da amministratori comunali, rappresentanti delle istituzioni parlamentari e universitarie, delle realtà imprenditoriali e associazionistiche, accoglieranno nella sala del consiglio comunale di Magione l’ambasciatore della Mongolia in Italia S.E. Tserendorj Jambaldorj. Il programma della giornata prevede, alle 10.30, la visita alla sala consiliare dove, dopo i saluti del sindaco Giacomo Chiodini, sono previsti gli interventi della senatrice Valeria Cardinali, associazione parlamentare Italia-Mongolia; di Giovanni Paciullo, rettore Università per Stranieri; Maurizio Oliviero, Università degli studi di Perugia; Brunello Cucinelli, imprenditore; Nyamaa Lkhagvajav dell'Associazione Mongolia-Italia; Umberto Mannocchi Comitato Fra Giovanni da Pian di Carpine. Vanni Ruggeri, storico e presidente del Consiglio comunale di Magione, a conclusione della mattinata, illustrerà la sala consiliare e la storia di Giovanni da Pian di Carpine. Farà seguito una vista al Castello dei cavalieri di Malta e alla statua dedicata al celebre francescano. Nel pomeriggio, ore 17, dopo la visita a un’azienda del territorio, nella sala Carpine della Società operaia, il rappresentante diplomatico incontrerà gli imprenditori di Magione e Perugia. L’incontro è a cura dell’associazione parlamentare Italia-Mongolia. La visita, oltre che consolidare il legame tra la comunità mongola e magionese in nome del francescano Giovanni da Pian del Carpine che nel 1246 raggiunse, prima ancora di Marco Polo, le lontane terre di Gengis Khaan come inviato di papa Innocenzo IV; sarà occasione per l’ambasciatore di conoscere alcune delle realtà imprenditoriali del comune di Magione. (fonte umbriadomani.it). Nella foto, l'ambasciatore Tserendorj con il Presidente Mattarella

 PRIMO PIANO In libreria il secondo capitolo di Yeruldelgger
8 maggio 2017

Dopo Yeruldelgger, Morte nella steppa, il noir francese più premiato degli ultimi dieci anni, arriva nella collana Darkside di Fazi Editore il secondo capitolo della trilogia che sta conquistando i lettori di tutto il mondo: il commissario ritrova la Mongolia e le sue terre estreme in un grande thriller di un’originalità assoluta Yeruldelgger, Tempi selvaggi. La trilogia di Yeruldelgger è stata un vero e proprio caso editoriale in Francia, dove ha venduto 500.000 copie e ha vinto i più importanti premi letterari fra cui il prestigioso Prix SNCF duPolar 2014. Questa la trama del secondo volume della serie. È inverno inoltrato in Mongolia: la steppa è avvolta nella morsa dello dzüüd. Imperversa un vento gelido, le temperature si aggirano sui meno trenta e il paesaggio è spazzato da tormente di neve. Sembra di respirare schegge di vetro. È la leggendaria sciagura bianca, che al suo passaggio lascia dietro di sé una scia di cadaveri. Milioni di vittime, uomini e animali. Da un cumulo di carcasse congelate, incastrata fra un cavallo e una femmina di yak, sbuca la gamba di un uomo. Sarà solo il primo di una serie di strani ritrovamenti. Ma il commissario Yeruldelgger al momento ha altri problemi: in un albergo di Ulan Bator è stata assassinata Colette, una prostituta, e il principale indiziato e accusato del delitto è proprio lui. Le indagini per scagionarsi prima lo metteranno sulle tracce del figlio di Colette, scomparso nel nulla, poi lo porteranno in Francia, a districarsi in una in una fitta trama di giochi di potere dei servizi segreti, loschi affari dei militari e corruttela della politica. Sempre più con le spalle al muro il commissario Yeruldelgger non avrà più niente da perdere e sarà pronto a uccidere: il fuoco va sconfitto col fuoco. Proprio come si fa quando scoppiano gli incendi nella steppa: si creano muri incendiari. E intanto, la neve continua a ricoprire la Mongolia…(fonte latelanera.com)

 PRIMO PIANO Geologo bolognese premiato "Ora mi dedico alla Mongolia"
4 maggio 2017

L'unico italiano a conquistare il prestigioso titolo di "Emerging explorer" del National Geographic: di fatto, uno dei migliori 14 ricercatori del mondo del 2017 per la prestigiosa rivista scientifica. Federico Fanti, 36 anni, bolognese, ricercatore dell'Alma Mater studiorum al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, si è meritato il titolo di Emerging explorer destinato a “scienziati, divulgatori e innovatori con capacità e talento unici e straordinari”. "Sono naturalmente molto soddisfatto, sono della generazione cresciuta col National Geographic quindi per me è un onore. Oltretutto da molto tempo va avanti la collaborazione col NG che ha permesso numerose scoperte scientifiche". Fra le più importanti, ricorda Fanti, sicuramente "la campagna di scavo in Tunisia e il lavoro in Mongolia, partito lo scorso settembre: la Mongolia è uno dei siti più ricchi al mondo di fossili ma al contempo vi è un fiorente mercato nero che stiamo cercando di contrastare". Fanti, geologo e paleontologo, svolge attività di ricerca anche presso il museo geologico “Giovanni Capellini” dell’Alma Mater. I suoi studi si concentrano su come i cambiamenti climatici e ecologici hanno influenzato l’evoluzione attraverso eventi di adattamento o estinzione. Dal 2006 ad oggi ha condotto campagne di scavo in Alaska, Canada, Messico, Turkmenistan, Mongolia, Australia, oltre che in Europa e in Africa. Nel dicembre del 2014, durante una spedizione nel governatorato di Tataouine, in Tunisia, ha scoperto lo scheletro di un gigantesco coccodrillo, una specie nuova per la scienza, che è stato chiamato Machimosaurus rex. (fonte repubblica.it)

 PRIMO PIANO Prima auto elettrica al Mongol Rally
3 maggio 2017

Partenza fissata il 16 luglio da Goodwood, Regno Unito, arrivo chissà quando a Ulan Bator, capitale della Mongolia, dopo 16 mila km di steppe, deserti e montagne. Il Mongol Rally è una gara sui generis, che si svolge dal 2004 con il principale obiettivo di fare beneficienza. Aperto anche a dilettanti in cerca di avventura, rigorosamente a bordo di utilitarie di cilindrata inferiore ai 1000 cc, e con l’obbligo di raccogliere almeno 1000 sterline da destinare a opere di beneficienza. Tra le vetture al via dell’edizione 2017 anche un’elettrica, la prima nella storia del rally. Si tratta di una Nissan Leaf  modificata dagli specialisti di Plug In Adventures, team scozzese che due anni fa aveva utilizzato una Leaf per coprire 2.659 km in due giorni sfruttando solo punti di ricarica pubblici e gratuiti. Chris Ramsey, fondatore di Plug In Adventures, ha dichiarato: “Il Mongol Rally è la sfida più impegnativa che abbiamo mai affrontato a bordo di un veicolo elettrico, ma è da anni che la stiamo pianificando. Più ci sposteremo verso oriente, più dovremo confrontarci con punti di ricarica limitati e con terreni difficili da percorrere”. La scelta di utilizzare al bestseller green giapponese non è stata casuale: “Oltre a essere un’auto che conosco molto bene e che ho sempre trovato affidabile, dispone della più capillare rete di ricarica rapida in Europa. In più, è compatibile con le spine Commando da 240v, perciò potrò caricare la batteria e continuare a guidare anche nelle zone più isolate, dove non ci saranno colonnine per la ricarica rapida. Il valore di questa esperienza risiede nel percorso, non nell’arrivare a destinazione il prima possibile”. La Leaf AT-EV (all-terrain electric vehicle), è basata su una vettura di serie in allestimento con batterie da 30 kWh, capaci di garantire un’autonomia massima di 250 km. Tra le modifiche apportate troviamo cerchi in lega Speedline SL2 Marmora e pneumatici Maxsport RB3, particolarmente indicati sullo sterrato, nonché specifiche protezioni sottoscocca. Il portapacchi modificato consente di trasportare carichi anche all’esterno ed è provvisto di una barra luminosa Lazer Triple-R con 16 LED in grado di generare 16.400 lumen supplementari a bassa tensione per illuminare i tratti più impegnativi del percorso. (fonte Tuttosport)

 PRIMO PIANO Libertà di stampa, Mongolia al 69° posto
26 aprile 2017

La Mongolia perde 9 posizioni nella classifica sulla libertà di stampa stilata da Rsf (Reporters sans frontieres) ed è ora al 69° posto nel mondo; viene scavalcata dall'Italia che invece guadagna 25 posti e si attesta al 52° gradino. La Mongolia resta però ai primissimi posti nella graduatoria continentale, battuta solo da Taiwan (45°) e dalla Corea del Sud (63°). Precede però il Giappone, mentre malissimo vanno i due potenti vicini: la Cina (176esima su 180 Paesi) e la Russia (148). Nella mappa, la Mongolia viene rappresentata in arancione (come l'Italia), che significa "media libertà di stampa". Male i Paesi in rosso, pessima situazione per quelli colorati in nero.

 PRIMO PIANO Mongolia-Italia, confronto e collaborazione
26 aprile 2017

La seconda Commissione Mista Italia-Mongolia, tenutasi a Ulaanbaatar nei giorni scorsi, ha visto i rappresentanti istituzionali italiani e mongoli confrontarsi sui temi di reciproco interesse nell’ambito dell’incremento delle relazioni tra i due paesi. La delegazione italiana, guidata dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico Scalfarotto e rappresentata dal sottosegretario al Turismo Bianchi, dall’Ambasciatore d’Italia in Mongolia De Felip con la partecipazione dai rappresentanti di Confindustria e SACE, ha discusso con la controparte mongola dei diversi settori in cui è possibile avviare collaborazioni economiche e commerciali, con particolare riferimento all’agricoltura, industria leggera, sanità, energia e ambiente, cultura e turismo, edilizia e infrastrutture. Confermati i progetti promossi dalla Camera di Commercio Italo-Mongola, tra cui quelli per la riqualificazione urbana dei ger district della capitale mongola e la realizzazione di 10.000 unità abitative con infrastrutture e servizi connessi; l’apertura dei due Uffici del Turismo di Roma e Ulaanbaatar, organismi per la promozione e l’incremento dei flussi turistici tra i due paesi; la mostra “Creatori di Imperi: Gengis Khan e Giulio Cesare”, un’esposizione da tenersi a Roma e Ulaanbaatar per mettere a confronto due dei più famosi condottieri della storia attraverso lo scambio di opere d’arti e reperti tra i paesi. Il Presidente De Gasperis ha rilasciato un commento: ”Con la nuova Commissione Mista, l’Italia ha maggiormente circostanziato gli ambiti in cui sarà possibile collaborare con la Mongolia. Sono state evidenziate le ottime prospettive e opportunità per le imprese italiane nei diversi comparti economici, e la Commissione è un autorevole riconoscimento che darà nuovo impulso ai progetti già promossi dalla Camera di Commercio Italo-Mongola. Un ottimo risultato che, nonostante la contrazione economica, vede l’Italia favorita e che siamo certi ci permetterà di dar seguito presto e in maniera proficua alla collaborazione con le istituzioni e le imprese mongole nello sviluppo dei progetti dei nostri associati”. (fonte Associm). Nella foto, De Gasperis con il Ministro dell'Agricoltura della Mongolia Purev.

 POSTA A maggio in libreria la nuova guida sulla Mongolia
21 aprile 2017

Buongiorno, ho visitato il vostro sito, bellissimo e completo. Ho cercato il libro: "Mongolia. L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri" di Federico Pistone ma risulta introvabile su Internet per acquisto online. Sapete se è disponibile in qualche modo? Grazie. Patrizio

Approfittando di questa gentilissima richiesta (e grazie per le generose parole sul sito) ricordiamo che la nuova edizione della guida Polaris sulla Mongolia uscirà a fine maggio in libreria in versione molto rinnovata e aggiornata, sia nei contenuti che nella grafica. All'autore Federico Pistone si affianca Dulamdorj Tserendulam, brillante studentessa universitaria mongola che ha dato nuova freschezza e informazioni inedite. Per un accordo con la casa editrice Polaris, a chi farà richiesta della guida attraverso mongolia.it (info@mongolia.it) sarà praticato un prezzo speciale con spedizione a domicilio. Nella foto, il dettaglio della nuova copertina del libro.

 CULTURA Brezza dalla Mongolia con le arie di Ayana
11 aprile 2017

"A breeze from the steppes", una brezza dalle steppe, della Mongolia naturalmente. È quella portata a Londra dalla cantante lirica mongola Ayana Sambuu e dal baritono italiano Franco Cerri che hanno interpretato arie d'opera italiane e mongole, accompagnati dalla pianista Mandakhtuya Dorje. È l'iniziativa organizzata  dall'Ambasciata della Mongolia in Inghilterra con il coinvolgimento speciale dell'Ambasciatore Sanjaa Bayar e l'Ambasciatore Culturale della Mongolia in Inghilterra e UE Unurma Janchiv. Si replica con "La Cenerentola" di Rossini a Ulaanbaatar il 28 giugno al Palazzo Centrale della Cultura e il 2 luglio al Teatro Accademico d'Opera e Balletto in collaborazione con l'orchestra della Filarmonica della Mongolia sotto la direzione del direttore della Fondazione Pucciniana italiana Jacopo Sipari Di Pescasseroli e il cast dei cantanti mongoli, italiani e internazionali con l'appoggio del Ministero degli Esteri della Mongolia e il Consiglio dei Mongoli al Estero.

 PRIMO PIANO Bit, bilancio ottimo e un angolo di Mongolia
7 aprile 2017

L'hanno chiamata Bit Revolution, la Borsa Internazionale del turismo ha chiuso i battenti con un ottimo bilancio e con un pezzetto di Mongolia, grazie allo stand di Mondiscovery Tour (nella foto, con Chiara Colombo). Oltre sedicimila incontri di match-making (+13% rispetto al 2016) hanno fatto incontrare 2.000 espositori con 1.500 top buyer profilati italiani ed esteri, oltre a più di 200 travel blogger e 2.000 esponenti dei media accreditati. Come riferisce Il Giornale: "La Bit accende la voglia di viaggiare e di fare un’esperienza e una scoperta diretta di destinazioni e pacchetti vacanza anche nell’era di Internet e del web. Segnale di un trend in crescita, considerando che nel 2016 il numero dei viaggi con pernottamenti degli italiani è cresciuto per la prima volta dopo 7 anni del 13,7% rispetto al 2015".

 EDICOLA Leopardo delle nevi, missione italiana in Mongolia
1 aprile 2017

Irbis, Panthera uncia o, semplicemente, leopardo delle nevi. Il felino appartenente alla famiglia delle pantere e - nonostante il nome - lontano parente della tigre, originario delle catene montuose dell’Asia centrale, è conosciuto per il mantello chiaro, molto spesso, dalla tonalità che vira verso il grigio scuro con piccole macchie nere. Essendo carnivoro, è in grado di cacciare prede anche di dimensioni più grandi della sua, ma non disdegna vegetali e ramoscelli. Per proteggerlo dall’estinzione e dalle difficoltà legate alla sua sopravvivenza causate dalla scomparsa del suo habitat, per mano dell’uomo, un team di ricercatori italiani è partito da Bologna alla volta delle vette della Mongolia, con l’obiettivo di censire uno dei felini più minacciati di estinzione al mondo: il leopardo delle nevi. Il Museo delle Scienze Naturali di Trento e il Parco Natura Viva di Bussolengo lavorano già da due anni al progetto di censimento della specie e questa è la seconda spedizione in due anni. Per seguire la missione è stato ideato un hashtag #fantasmadellemontagne. Dalla capitale della Mongolia, Francesco Rovero — curatore della sezione biodiversità del Museo delle Scienze Naturali di Trento (Muse) — e i suoi impiegheranno non meno di altri 2 giorni per raggiungere il Parco Nazionale Tavan Bogd, dove i Monti Altai toccano i 4.300 metri e ospitano alcuni degli ultimi 4mila leopardi delle nevi stimati che sopravvivono alla scomparsa. Da quel momento, la spedizione rimarrà 18 giorni in Mongolia per posizionare 60 fototrappole nei punti in cui si rinvengono le tracce del passaggio di uno dei felini più minacciati al mondo, ribattezzato “il fantasma delle montagne”. L’idea, come spiegano i ricercatori, è appunto quella di “aumentare le conoscenze su questa specie e censire il numero di esemplari presenti nei 1000 chilometri quadrati da campionare”. Nella prima spedizione del 2015 è stata registrata “un’estensione drammatica degli allevamenti di capre cachemere, che devono soddisfare la domanda del pregiato tessuto anche da parte dell’Occidente. (www.corriere.it testo di Silvia Morosi) Leggi l'intero servizio

 PRIMO PIANO Il Lama Shinendentsel dal 7 al 9 aprile a Lugano
24 marzo 2017

Per il terzo anno consecutivo l'Hamba Lama Shinendentsel arriverà in Ticino e in particolare a Cadro (Lugano) dal 7 al 9 qprile. Sarà l'occasione per offrire a tutti la possibilità di assistere al rituale Luijin-Chöd (per l'armonizzazione di corpo, mente e spirito), che sarà preceduto da preziose spiegazioni sul rituale e da un insegnamento che potrà essere utile nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Nel passato non è stato possibile per tutti avere la possibilità di un colloquio individuale con Lama Shinendentsel, per poter esporgli delle domande personali riguardanti il lavoro, la famiglia, la salute ecc. Per questo motivo quest'anno sarà dato più spazio a questi incontri, a cui saranno riservate l'intera giornata di giovedì 6 aprile (dalle 9 alle 18) e le mattine (dalle 9 alle 12) di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 aprile. Coloro che volessero prenotare un incontro con il Lama Shinendentsel possono contattare la responsabile Muren via e-mail EventoMongoliaLama@gmail.com indicando giorno e ora in cui si desidera fare l'incontro insieme a un recapito telefonico. L'Hamba Lama Shinendentsel dirige a Ulaanbaatar un monastero tra i più attivi e frequentati; i suoi progetti per il futuro prevedono, tra l’altro, la costruzione di un grande centro di accoglienza per i giovani della capitale che sia luogo di riflessione e spiritualità, ma anche centro culturale e di aggregazione giovanile e sociale teso al recupero dell’identità del popolo mongolo, messa a dura prova dalla occidentalizzazione selvaggia del paese.

 APPUNTAMENTI Dal 2 al 4 aprile alla BIT uno stand della Mongolia
20 marzo 2017

Torna dal 2 al 4 aprile la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) che quest'anno si sposta nella sede di Fieramilano City. Anche la Mongolia sarà rappresentata grazie allo stand di Mongolia Discovery Tours (coordinate Padiglione MICO, Ala Sud livello 0 - stand D44A). Come precisano gli organizzatori "da oltre trent’anni BIT favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer accuratamente selezionati e profilati, provenienti da varie aree geografiche e settori merceologici. Con oltre 1.500 Hosted Buyer internazionali ed italiani, più di 2.000 aziende partecipanti e oltre